21 Marzo, giornata mondiale della poesia.

Il 21 marzo si festeggia la Giornata mondiale della Poesia istituita dall’Unesco, una giornata in cui in tutto il mondo si promuove la diversità linguistica attraverso l’espressione poetica.

Una giornata che  non solo onora i poeti, ma ha l’obiettivo di far rivivere le tradizioni orali dei recital di poesie, nonché di promuovere la lettura, la scrittura e l’insegnamento della poesia. Sottolinea inoltre la convergenza tra la poesia e altre arti come il teatro, la musica, la pittura e aumenta la visibilità della poesia nei media.

La Giornata mondiale della poesia è stata istituita dall’Unesco nel 1999, durante la sua 30 esima Conferenza generale a Parigi ed è stata creata per “dare nuovo riconoscimento e slancio ai movimenti poetici nazionali, regionali e internazionali”.

Il tema della celebrazione di quest’anno è ” il Pane e le Rose“, il valore poetico del nutrimento che è soprattutto per lo spirito.

In tutto il mondo si celebra la poesia attraverso vari eventi, come lettura di poesie e spettacoli.

Chiedeteci una poesia, i nostri speaker doppiatori presenti in studio il giorno 21 Marzo la registreranno per voi e ve la doneranno. Voxon vi invierà senza alcun costo il file mp3 con la voce dell’attore recitante e voi potrete condividerlo con chi vorrete…l’importante è che la registrazione non venga utilizzata per scopi commerciali, che non sia pubblicata su alcun mezzo radio o tv, internet e social inclusi. Dovrà essere un momento di poesia esclusivamente per voi e per la persona con cui vorrete condividere questo momento.  Scrivete le vostre richieste allegando il testo di una poesia edita o da voi scritta su info@voxon.net

Ispirateci!

Il team Voxon.net

Autunno 2023… A Human Touch!

Come primo articolo di questo Autunno 2023, prendiamo a prestito le parole usate dal nostro partner Eurologos Milano, agenzia di traduzioni del gruppo Eurologos con sedi in tutto il mondo,  in una sua recente newsletter che ha come argomento centrale l’intelligenza artificiale. Tema di grande attualità su cui anche Voxon ha la sua opinione. Nel (nostro) settore della registrazione vocale è innegabile che vi sia una sempre più crescente offerta basata sull’intelligenza artificiale. Noi di Voxon abbiamo scelto  di stare un passo indietro e restare fedeli alla nostra tradizione di promotori di voci umane, attori e doppiatori in carne ed ossa che interagiscono con il nostro studio e i nostri clienti.  Voxon ha scelto, e continuerà a farlo, di dare fiducia alle persone, al loro modo di esprimersi, alla loro originalità, alla loro imperfezione e professionalità.

A tal proposito vogliamo segnalarvi una anteprima che proviene da Translated, fornitore globale di soluzioni linguistiche basate sull’intelligenza artificiale e che ha lanciato una nuova campagna globale che celebra l’unicità degli esseri umani e lo fa con il video “ Human Touch” diretto da Martin Werner, che sarà diffuso sui canali social e in 12 mercati in tutto il mondo e sui canali digitali B2B in Europa e America. In un’epoca in cui l’intelligenza artificiale domina le prime pagine dei giornali, la campagna punta i riflettori sul ruolo degli esseri umani nel progresso della tecnologia.

La mia Panda è Leggenda

La Nuova campagna social di Fiat dedicata alla intramontabile Panda è diventata virale in un soffio. La voce di Omar della galleria voci di Voxon, sostiene con ironia il concept. Riportiamo di seguito  una porzione dell’articolo che  Caterina Varpi ha scritto su  Engage.it.

Realizzata da Publicis Groupe, la comunicazione è stata lanciata su TikTok e tutti i canali social attraverso formati interattivi e UGC content.

Fiat Panda celebra la sua storia attraverso il lancio di una nuova campagna social, “La mia Panda è leggenda”. 

Un hero video celebra, in stile native su TikTok, la personalità di Panda, “social since 1980”, capace di superare tutti gli ostacoli e di far vivere esperienze straordinarie a intere generazioni di persone, racconta il comunicato stampa. La narrazione si estende poi a tutti canali social ufficiali del brand – Facebook, Instagram, TikTok, Twitter – e su YouTube, attraverso un  piano di contenuti editoriali dal tone of voice iperbolico, a tratti ironico, e una visual identity dal forte impatto visivo.

Utenti e creator sono incoraggiati a prendere parte al racconto, liberando la propria creatività e contribuendo così a incrementare i contenuti e l’affiatamento della community.

Sono coinvolti nell’operazione creator affini al mondo automotive che svilupperanno lo storytelling mettendo in luce l'”epicità” di Fiat Panda e costruiranno momenti di engagement, reaction, condivisione. La pagina Commenti Memorabili posterà il video hero e permetterà la realizzazione di un video celebrativo con i commenti più belli.

Clicca qui per visualizzare lo spot.

 

 

 

 

Refusi o un pò fusi?

Fusi o refusi?
Durante le sessioni di doppiaggio si creano momenti davvero divertenti, dovuti ad errori, spesso involontari. Ci sono vari esempi, tra realtà e leggenda, di battute col senso cambiato a causa di un refuso o della distrazione del doppiatore.
Tipo:  ” Guardi, l’Orsa Maggiore…” che diventa ” Guardi l’orsa, Maggiore!”.
Oppure: ” Aspettate a cantare vittoria!” che diventa : ” Aspettate a cantare, Vittoria..”. O anche: “Pensavate di farla franca?” in ” Pensavate di farla, Franca?”.
L’esperienza ci dice che i doppiatori  sono sempre molto concentrati ma i testi non sono sempre ben curati, presentandoci un corollario di refusi che generano appunto divertenti contrattempi ma anche fastidiosi slittamenti dei tempi di produzione.
Morale della favola? Controllate più volte  i testi prima di inviarli al doppiaggio, a volte una virgola fuori posto può avere effetti collaterali…indesiderati.

Effervescente naturale

Dallo Zanichelli: trombóne s. m. [accr. di tromba](fig.spreg.) Persona che si esprime in modo enfatico, pomposo: attore che non ha più presa sul pubblico, che è ormai privo d’ogni capacità espressiva. I comuni mortali generalmente si accontentano di quello che hanno. Ma immaginiamo che, per un qualche motivo, voleste avere una voce diversa da quella in dotazione.

Siamo coscienti che tutto parte dalle corde vocali. Siamo anche (abbastanza) coscienti del loro funzionamento, ma basta un piccolo giro su Internet per fare delle scoperte davvero interessanti: che più che corde in realtà sono delle pieghe vocali; che sono quattro in tutto ma solo due parlano; che la laringe è definito un organo sessuale (secondario); che la nostra psiche influenza così tanto la nostra voce che esiste la disfonia isterica.

Nel corso del medesimo giretto, vi imbatterete in spiegazioni psicologiche e/o scientifiche sul perchè la nostra voce ha quel particolare timbro e sui diversi modi di intervenire per modificarlo. Se avete intenzione di diventare professionisti della voce, (leggi Voxon) – attori, doppiatori, speaker radiofonici –  ma anche altro – venditori, docenti, avvocati, politici, animatori, operatori turistici, operatori di call center, wedding planner – esistono scuole e corsi (anche on-line)  per ogni esigenza: Vocalità, Dizione, Pronuncia e Articolazione, Publik Speaking, Recitazione, Improvvisazione, Mimica, Micromimica, Eliminazione di Inflessioni Dialettali, Seduzione (!).

Anche se  fossimo solo stanchi della nostra solita voce e decidessimo di impostarla dovremmo rivedere il metodo di fare la cosa apparentemente più normale del mondo come respirare (no alla Respirazione alta clavicolare, sì alla Respirazione bassa), prendere coscienza del nostro Diaframma e sfruttare al massimo tutte le nostre cavità (Orofaringee, Craniche, Tracheali).

Bisogna stare sempre attenti però all’effetto trombone. Niente paura: tramite un corso ad hoc, nel quale dovremo – cito sciogliere le tensioni che inibiscono la voce e tonificare immaginazione, intelletto e corpo al fine di rendere la persona disponibile alla piena espressione di pensieri ed emozioni potremo recuperare la nostra voce naturale.

Due ricercatori (pazzi) britannici, partendo  da un sondaggio che chiedeva agli inglesi quali fossero le loro voci preferite (Jeremy Irons, Alan Rickman, Mariella Frostrup, giornalista della Bbc e Dame Judi Dench, attrice ), hanno cercato di trovare la formula della voce perfetta:  Il risultato, sintetizzato al computer, dava una frase pulita e comprensibile, ma con un indelebile retrogusto di annuncio da stazione. Il dubbio ci resta: voce naturale o voce impostata?

Direi che ogni voce ha bisogno di quelle sfumature e imperfezioni che le diano identità e forza di seduzione: Anna  Magnani, Vittorio Gassman, Totò, Sophia  Loren, Eduardo, tra gli altri: il misterioso equilibrio delle loro voci è forse la risposta più convincente alla nostra domanda.

Bella e con l’anima.

Voxon, le voci dei luoghi

I luoghi parlano, anzi, i luoghi ci parlano. Alcuni per farlo usano il canto delle cicale in un pomeriggio estivo, altri il silenzio di una valle tra le montagne; ci sono castelli, ville, città in abbandono, dove si sente la voce del vento sussurrare storie di vite passate. Ma c’è un luogo in particolare, dove c’è bisogno proprio di una Voce umana: il Museo. Oltre a custodire cultura, un Museo deve soprattutto essere in grado di trasformare lo sguardo sulle cose in parole capaci di interessare, ispirare e divertire i visitatori.

Ecco dunque l’importanza (e la difficoltà) di dare la giusta voce alle parole di una audioguida; cosa c’è di più coinvolgente di una voce discreta, empatica che, qualunque sia l’argomento trattato, sappia trasportare il visitatore attraverso il percorso museale con leggerezza, rapidità, esattezza, visibilità, molteplicità e coerenza (per citare Calvino) e trasformare una visita in una autentica occasione di divertimento. Scorrendo le nostre ultime collaborazioni con enti e musei, ne vien fuori un elenco di tutto rispetto che spazia in molti campi.

Le voci di Voxon accompagnano gli appassionati delle due e quattro ruote in rombanti viaggi attraverso la storia: di una moto mitica nel rinnovato Museo Ducati a Borgo Panigale; del marchio automobilistico più famoso al mondo nel Museo Ferrari di Modena; della corsa che è entrata nel mito al Museo della Mille Miglia a Brescia. Per i tipi meno sportivi, l’appuntamento con le voci Voxon potrebbe essere al  Parco Archeologico di Ravenna per un  tour, tra le altre meraviglie, all’Antico porto di Classe dell’ imperatore Augusto, oppure tra i fantasmi del suggestivo castello dei Vicari di Lari, o per rimanere in tema  alla, Casa del Boia di Lucca, da pochi anni riaperta al pubblico, che ospita un importante centro multimediale dedicato alla Via Francigena, al Castello di Miramare, immerso in un parco situato a picco sul mare nel golfo di Trieste; o magari a passeggio per le calli di Venezia con guidati dalle nostre voci su una nuovissima App. Le voci di Voxon saranno vostre compagne nella visita alla La Venaria Reale di Torino, un capolavoro dell’architettura e del paesaggio; vi condurranno al cospetto degli Arcangeli Michele e Gabriele al Museo Diocesano di Parma; faranno gli onori di rito quando entrerete nella Casa degli Dei ovvero il Museo Archeologico Nazionale di Paestum. Se siete appassionati d’arte contemporanea potremmo sentirci al mirabolante Museo La Casa d’Arte Futurista Depero, o perché no, al Mart, Museo d’ Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto.

Insomma, direi che a questo punto si potrebbe concludere coniando uno slogan che potrebbe suonare pressappoco così: dove c’è cultura, arte, storia, sport e intrattenimento c’è sempre una voce di Voxon.

16 Aprile, giornata mondiale della voce

La voce: strumento per eccellenza della comunicazione, cruciale nelle relazioni umane, espressione artistica e parte integrante di ogni cultura nel mondo. La Giornata Mondiale della Voce, nata in Brasile nel 1999) viene oggi celebrata annualmente il 16 Aprile con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della voce e mettere in guardia contro eventuali patologie vocali. Riportiamo volentieri l’articolo del Dottor Alessandro Colli, medico responsabile Otorinolaringoiatria e patologia Cervico Facciale, pubblicato sul sito clinicacastelli.it.

Le corde vocali (tecnicamente chiamate pliche vocali) sono lembi tendinei che, con il passaggio dell’aria, vibrano generando la voce ed è grazie a loro che parliamo e produciamo suoni. Nel corso della vita possono, però, andare incontro a disturbi di varia natura.

Tra questi, uno dei più diffusi è la disfonia, cioè alterazione della voce, che riguarda in particolare chi usa molto la voce per lavoro, ma può anche essere favorita da stili di vita scorretti o altre patologie.

Ne parliamo con il dottor Alessandro Colli,  responsabile dell’Unità di Otorinolaringoiatria di Humanitas Castelli, in occasione della giornata mondiale della voce del 16 aprile 2022 che ha lo scopo di portare l’attenzione sul benessere della voce e sensibilizzare l’opinione pubblica sulle alterazioni anche lievi dell’organo vocale, che possono essere il segno precoce di patologie più complesse e gravi.

Sforzi, traumi e stili di vita scorretti, tra i principali nemici delle corde vocali

I disturbi della laringe, sede delle corde vocali, possono essere di varia natura: dalle più comuni laringiti alle ulcere da contatto, dalla disfonia spasmodica alla paralisi delle corde vocali, passando per tumori laringei benigni o maligni, polipi, noduli e granulomi delle corde vocali. Le persone più colpite sono chi usa la voce per lavoro, come insegnanti, cantanti, avvocati, attori, centralinisti, commercianti. Ma esistono anche dei fattori di rischio: stile di vita, fumo, abuso di alcol e reflusso gastroesofageo.

Quando la voce si altera: la disfonia

Una delle patologie più frequenti, in particolare, è la disfonia ossia l’alterazione della voce dal punto di vista qualitativo e quantitativo. Può inoltre essere idiopatica, quando si genera senza che vi sia una causa apparente.

La disfonia colpisce in particolare gli organi che sono connessi alla funzione fonatoria, che fa cioè riferimento all’emissione della voce e dei suoni: corde vocali, bocca, naso, faringe, laringe e trachea. Solitamente si manifesta con mancanza di voce, raucedine, bruciore faringeo, fatica nel parlare, fino ad arrivare in alcuni casi all’afonia, cioè la mancanza completa di voce.

Le regole d’oro della prevenzione

Evitare il fumo

Diminuire gli alcolici

Contenere l’aumento di peso

Idratarsi correttamente

Ricorrere a pause di silenzio quando si deve parlare a lungo e ad alta voce

Controllare l’umidificazione delle stanze in cui si vive e lavora

Ridurre lo stress.

S.O.S raucedine

In caso di raucedine (abbassamento della voce associato a infiammazione) o disfonia, è necessario ridurre l’uso della voce per consentire alle corde vocali di ritornare in forma. Se dopo qualche giorno la voce non torna normale, è bene rivolgersi a un medico otorinolaringoiatra per una cura farmacologica appropriata.

La perdita della voce infatti, se sottovalutata, può diventare laringite cronica ed evolvere in altre patologie. Oltre al riposo, è consigliabile prestare attenzione ai fattori ambientali, come il freddo o il fumo che possono peggiorare la situazione, bere molta acqua, evitare bevande ricche di caffeina e alcol e scegliere gli alimenti giusti.

Alcuni cibi, (come caffè, latte, prodotti caseari e spezie), anche se non provocano vere e proprie malattie alle corde vocali, possono tuttavia causare irritazione, secchezza o eccesso di muco, problemi che influiscono negativamente sulla voce e, in particolare, sulla qualità del suono o del canto.

Testo  tratto, non integralmente,  dall’articolo pubblicato sul numero di Marzo/Aprile 2022 di Bergamo Salute dal titolo “Corde vocali: ecco come mantenerle in salute”

Buoni propositi per la voce

Gennaio è il mese dei buoni propositi!! Ogni azienda ha le sue priorità e per noi di Voxon, che nella voce riponiamo tutte le nostre energie e aspettative, la cura del più importante strumento con cui lavoriamo è una priorità.

Oltre agli speaker, ai doppiatori e ai cantanti, ci sono altre categorie cui i nostri consigli potrebbero interessare: insegnanti, commercianti, imprenditori, e chiunque altro svolga un’attività collegata al parlare pubblico. Ma l’esercizio della parola, del comunicare verbalmente è una prerogativa di tutti, fin dal momento in cui impariamo a parlare.

Le corde vocali sono tra gli organi che utilizziamo di più, e dobbiamo imparare ad averne la stessa cura che di solito riconosciamo ad altre parti del nostro corpo.

Cominciamo da un primo punto, la caffeina. Tè, caffè e qualsiasi altra bevanda contenente caffeina, esercitano un’azione restringente sulle corde vocali. È bene evitare di berle prima di una qualsiasi attività che preveda l’uso prolungato della voce: un esame universitario, una presentazione commerciale, nel nostro caso prima di entrare in registrazione.

Attenzione alla postura. L’emissione vocale é strettamente collegata alla postura del corpo. Esistono diversi esercizi mirati a migliorarla, uno dei più semplici ed efficaci è quello di procurarsi un libro di peso e grandezza media e posizionarlo sulla testa. Una volta posizionato il libro e raggiunto l’equilibrio, iniziate a camminare mantenendo il libro in equilibrio sulla testa e mentre lo fate, pronunciate qualsiasi parola vi venga in mente senza fermarvi. Camminate e parlate. Effettuando l’esercizio con regolarità, noterete dei grandi miglioramenti sia nella vostra postura che nella qualità della voce.

Quante volte ci viene raccomandato di bere molto durante il giorno? L’idratazione infatti gioca un ruolo fondamentale nell’equilibrio di ogni apparato dell’organismo, corde vocali comprese. Per far si che queste mantengano l’elasticità che le contraddistingue, è necessario idratarle costantemente bevendo da 1,5-2 litri di acqua al giorno.

In ogni corso di dizione che si rispetti, non può mancare di mettere in primo piano la raccomandazione di respirare con il diaframma. Il diaframma è infatti il muscolo situato tra il torace e l’addome, e viene utilizzato principalmente dai bambini per respirare. Gli adulti invece, spinti da uno stile di vita più frenetico, tendono a respirare usando soltanto la parte superiore dei polmoni, perdendo così una serie di benefici portati dalla respirazione diaframmatica, tra cui una migliore gestione dello stress e un maggior controllo della modulazione della voce. Ecco un esercizio che può aiutarvi ad un corretto utilizzo del diaframma: sdraiatevi a pancia in su, poi appoggiate una mano sulla pancia e l’altra sul petto. Cercate di inspirare immettendo più aria possibile; la mano appoggiata sulla pancia deve alzarsi, mentre quella sul torace deve rimanere quasi ferma. Ripetete questo esercizio tutti i giorni per almeno cinque minuti, vi renderete conto da soli dei miglioramenti della vostra voce.

Sempre a proposito di respirazione, vi raccomandiamo di farlo a bocca chiusa. Respirando a bocca aperta immettiamo nel nostro corpo una quantità d’aria “secca”, che a lungo andare può logorare le corde vocali. Viceversa, il percorso che l’aria compie passando per il naso aiuta l’aria a conservare un tasso d’umidità ottimale per le corde vocali.

E’ la raccomandazione della raccomandazioni: il fumo fa male! Esistono ancora oggi speaker o doppiatori che sostengono che la voce di un fumatore ha delle sfumature più accattivanti. Attenzione: le corde vocali sono tra gli organi maggiormente esposti al passaggio del fumo, che finisce per “seccarne la mucosa”. Per questo fumare in generale e soprattutto prima di dover utilizzare la voce per lungo tempo è sconsigliato ma, se proprio volete farlo, ricordatevi di bere molto subito dopo aver buttato via la cicca.

Si è accennato alla necessità di bere e idratarsi regolarmente ma attenzione alla temperatura delle bevande perché questa può influire direttamente sul funzionamento delle corde vocali: il freddo causa la costrizione dei vasi sanguigni, mentre il calore li dilata eccessivamente. Consumate bevande a temperatura ambiente se sapete di dover parlare per lungo tempo.

E infine, una curiosità. Prima di recitare, di registrare un testo o di un turno di doppiaggio cercate di sbadigliare quanto più possibile. Durante lo sbadiglio sia la laringe che la bocca si allargano e questo migliora la pienezza vocale e favorisce una articolazione più chiara.

Il 16 aprile sarà la giornata mondiale della voce. Preparatevi a festeggiare con noi e non scordatevi i nostri suggerimenti. Buon 2022 dal team Voxon.

Kit and Kate su Rai Yo Yo, doppiaggio made in Voxon

Nel 1917 un piccolo gatto nero si aggira preoccupato con la testa infossata nelle spalle e le zampe anteriori incrociate dietro la schiena. Pochi anni dopo, un topo in pantaloncini rossi, guanti  bianchi e grandi scarpe gialle gli ruba la scena grazie al dono della parola. Da quel momento in poi, il mondo è stato invaso da un esercito inarrestabile di animali parlanti: un bracco cordiale che canticchia o mia cara, o mia cara, o mia cara Clementina!, un nevrotico papero nero che litiga in continuazione con tutti, un coniglio serafico che, sgranocchiando una carota,  risponde sempre (in lingua originale, con uno spiccato accento del Bronx )  ehi, amico che ti succede?. E il minuscolo canarino giallo, che sfuggendo agli attacchi di un  gatto bianco e nero che parla con la zeppola,  dice rivolgendosi al pubblico Oh, oh, mi è semblato di vedele un gatto!. E ancora le gesta di un terzetto di orsi dall’abbigliamento  hippies  il cui capo parla con marcato accento napoletano, o il super veloce topo messicano che  sotto un enorme sombrero giallo sfreccia a velocità supersonica al grido di Arriba! Arriba! Andaleee!, un gatto randagio dal pelo rosso che si presenta ad una aristocratica micetta come Romeo er mejo der Colosseo, una pantera che in mezzo alla giungle elargisce perle di saggezza e  fa da balia ad un cucciolo d’uomo, un pitone bugiardo e ammaliatore dalla s sibilante… E premendo sull’acceleratore del tempo,  l’iperattivo, logorroico ciuchino fedele amico di un grosso orco buono, la gallina sovversiva che con voce suadente sobilla un intero pollaio alla fuga, l’adorabile e smemorata pesciolina che si aggira canticchiando tra squali famelici sognando la California…

Impossibile citarli tutti e troppo lungo l’elenco degli attori eccezionali (americani e italiani) che hanno prestato la voce a questi personaggi (date un’occhiata su Internet, rimarrete impressionati). Una cosa è certa: il carattere, i tic e la simpatia (o l’antipatia), di questi eroi fantastici sono rimasti nel cuore e rimarranno nell’immaginario di intere generazioni presenti e future grazie ai disegnatori (che hanno dato loro il corpo) e ai doppiatori (che hanno dato loro l’anima).

Ebbene, siamo orgogliosi di dire che Voxon ha dato il suo contributo alla nobile arte di far parlare i personaggi dei cartoon: è in onda su Rai YoYo la serie Kit & Kate, le avventure di due intrepidi micetti che stanno divertendo i telespettatori più piccoli. Voxon ha curato il doppiaggio in lingua italiana avvalendosi dei suoi migliori doppiatori, le stesse voci che animano spesso i vostri spot, documentari, corporate aziendali e tutorial  e che stavolta hanno messo in campo tutto il loro talento e la loro esperienza. Ma soprattutto, la nostra attività di casting voci  ci ha dato modo di scoprire due bambine strepitose: Benedetta (Kit) e Emma (Kate) che , senza aver mai fatto doppiaggio, hanno sfoderato un impressionante talento che ha incantato tutti noi della produzione. Con loro ci siamo divertiti, abbiamo faticato ma abbiamo portato a termine una produzione che ci sta dando adesso molte soddisfazioni. Che altro dire…guardate un esempio:

https://www.youtube.com/watch?v=fq-3O02us6g