Global Beatles Day 2026

Il 25 giugno celebriamo il messaggio senza tempo dei Beatles

Il 25 giugno si celebra in tutto il mondo il Global Beatles Day, una giornata speciale dedicata alla musica, ai valori e all’eredità culturale della band che ha cambiato per sempre la storia della musica: i Beatles.

La data non è stata scelta a caso. Il 25 giugno 1967, davanti a un pubblico internazionale collegato via satellite nel programma televisivo “Our World” della BBC, John Lennon, Paul McCartney, George Harrison e Ringo Starr eseguirono per la prima volta “All You Need Is Love”, un brano destinato a diventare uno dei simboli più potenti di pace, amore e unità tra i popoli.

A quasi sessant’anni da quell’evento storico, il messaggio dei Beatles continua a essere straordinariamente attuale. In un mondo che spesso appare diviso, la loro musica ci ricorda l’importanza dell’empatia, della condivisione e della capacità di costruire ponti attraverso l’arte.

L’edizione 2026 del Global Beatles Day assume un significato ancora più speciale grazie alla pubblicazione online, per la prima volta, del video restaurato e a colori dell’iconica performance di “All You Need Is Love”. Un’occasione unica per rivivere uno dei momenti più importanti della storia della musica moderna e per permettere anche alle nuove generazioni di scoprire l’energia e il carisma dei Fab Four.

Il Global Beatles Day non è soltanto una celebrazione musicale, ma un vero e proprio invito ad agire. Fan di ogni età e provenienza sono chiamati a partecipare condividendo musica, ricordi, storie e iniziative che promuovano i valori universali trasmessi dai Beatles nel corso della loro carriera.

Dalle note di “Hey Jude” alla rivoluzione artistica di “Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band”, dalle armonie di “Let It Be” all’intramontabile messaggio di “All You Need Is Love”, il repertorio dei Beatles continua a ispirare milioni di persone in tutto il mondo.

Oggi, nel celebrare il Global Beatles Day 2026, vogliamo rendere omaggio non solo a una delle più grandi band di tutti i tempi, ma anche a un’idea semplice e potente che continua a unire generazioni diverse:

“Tutto ciò di cui hai bisogno è amore.”

Buon Global Beatles Day a tutti gli appassionati di musica.

Buon Compleanno Paul McCartney: 84 anni di musica, emozioni e genialità.

Oggi 18 Giugno è il compleanno di Paul MacCartney

Oggi celebriamo gli 84 anni di Paul McCartney, uno dei più grandi artisti che la musica abbia mai conosciuto.

Cantautore, bassista, compositore e innovatore, McCartney ha saputo attraversare epoche, generazioni e linguaggi musicali lasciando un segno indelebile nel cuore di milioni di persone in tutto il mondo. Dalle rivoluzionarie esperienze con i Beatles alle straordinarie carriere con i Wings e da solista, la sua produzione artistica rappresenta una delle più alte espressioni della musica popolare contemporanea.

Il suo talento compositivo è semplicemente eccezionale. Autore di melodie che sembrano appartenere da sempre alla memoria collettiva, McCartney ha dimostrato una capacità unica di unire immediatezza ed eleganza, semplicità apparente e raffinata complessità armonica. Brani come “Yesterday”, “Hey Jude”, “Let It Be”, “Penny Lane” o “Maybe I’m Amazed” sono autentiche lezioni di scrittura musicale: strutture perfette, melodie indimenticabili e una sensibilità emotiva capace di parlare a chiunque, in qualsiasi parte del mondo.

Dal punto di vista tecnico, Paul McCartney ha contribuito a ridefinire il ruolo del basso elettrico nella musica moderna. Il suo stile melodico, lontano dal semplice accompagnamento ritmico, ha trasformato il basso in una vera e propria voce narrante all’interno delle canzoni, influenzando generazioni di musicisti. La sua curiosità artistica lo ha inoltre portato a sperimentare arrangiamenti orchestrali, tecniche di registrazione innovative e contaminazioni tra rock, pop, musica classica ed elettronica, contribuendo a espandere i confini della musica moderna.

Ma al di là dei numeri, dei premi e dei record, ciò che rende Paul McCartney un artista immenso è la sua straordinaria capacità di emozionare. Le sue canzoni sanno essere travolgenti e delicate allo stesso tempo: un abbraccio musicale potente e gentile che racchiude l’essenza stessa dell’arte di comunicare attraverso le note.

Da oltre sessant’anni accompagna momenti importanti della vita di milioni di persone, diventando colonna sonora di ricordi, sogni, speranze e nuove scoperte.

Anche qui in Voxon, molte ore di lavoro scorrono accompagnate dalla sua inestimabile musica, una presenza costante che continua a ispirare creatività, passione e ricerca dell’eccellenza.

A Paul McCartney va il nostro più sincero augurio di buon compleanno, con gratitudine per tutto ciò che ha donato alla storia della musica e per tutto ciò che continua a regalarci ancora oggi. Anche nelle sua opera appena uscita , Dungeon Lane,  dimostra una qualità rarissima: saper dialogare con la memoria senza restarne prigioniero. I ricordi diventano colori, sfumature, suggestioni che alimentano una scrittura sempre viva, moderna e sorprendente. Non c’è nostalgia, ma consapevolezza; non c’è celebrazione del passato, ma la volontà di trasformarlo in nuova arte. Ancora una volta McCartney ci ricorda che la creatività autentica non conosce età: si rinnova, si reinventa e continua a emozionare. Immenso, ieri come oggi.

Buon compleanno, Paul. La tua musica continua a illuminare il mondo.

Giornata Mondiale dell’Ambiente: innovare con responsabilità

Il 5 giugno si celebra la Giornata Mondiale dell’Ambiente, un’occasione importante per riflettere sul rapporto tra innovazione, tecnologia e sostenibilità.

In Voxon questo tema ci accompagna da sempre. Quando oltre venticinque anni fa abbiamo iniziato a sviluppare sistemi di registrazione da remoto per speaker, doppiatori e professionisti della voce, non si parlava ancora di smart working come oggi. Eppure avevamo già intuito che la tecnologia poteva aiutare a lavorare meglio, evitando spostamenti non necessari.

Permettere ai professionisti di registrare direttamente dal proprio home studio ha significato ridurre viaggi in automobile, tempi morti e consumi legati agli spostamenti. Un piccolo contributo, certo, ma concreto, verso un modo più efficiente e sostenibile di lavorare.

Oggi ci troviamo davanti a una nuova rivoluzione: quella dell’intelligenza artificiale.

Le tecnologie basate sull’AI stanno cambiando il modo di creare contenuti, comunicare e produrre servizi. Sono strumenti straordinari, capaci di aumentare la produttività e aprire possibilità impensabili fino a pochi anni fa. Fermare il progresso non avrebbe senso.

Allo stesso tempo, però, è giusto essere consapevoli che ogni innovazione ha un costo. I sistemi di intelligenza artificiale richiedono enormi infrastrutture informatiche, data center, potenza di calcolo ed energia. In molti casi, queste strutture necessitano anche di importanti risorse per il raffreddamento dei server, compreso l’utilizzo di acqua.

Questo non significa demonizzare l’intelligenza artificiale. Significa utilizzarla con intelligenza.

Come è accaduto con tutte le grandi innovazioni tecnologiche, la sfida non è scegliere tra progresso e ambiente, ma trovare un equilibrio tra i due. L’obiettivo deve essere sviluppare tecnologie sempre più efficienti, ridurne gli sprechi e adottarle in modo consapevole.

In Voxon continuiamo a credere che l’innovazione abbia valore quando migliora il lavoro delle persone e, allo stesso tempo, rispetta il mondo in cui viviamo.

Perché il futuro non si costruisce solo inventando nuove tecnologie, ma imparando a usarle con responsabilità.

Torniamo a parlare di documentari

La voce dei documentari: caratteristiche, tecniche e difficoltà del doppiaggio documentaristico.

 

Per molte persone la voce dei documentari è quasi sinonimo di cultura. Quando pensiamo a un documentario, immaginiamo subito una voce autorevole che guida lo spettatore, spiega i fatti e racconta una storia. Diventare la voce narrante di documentari è sicuramente uno degli obiettivi a cui aspirano molti doppiatori. Ma è importante dirlo subito: non è affatto semplice come potrebbe sembrare. Vediamo quindi quali sono gli aspetti tecnici più importanti della voce nei documentari.

Intorno alla voce dei documentari esistono diversi stereotipi ormai radicati. Il più diffuso riguarda il tipo di voce: quando si pensa a un documentario “classico”, l’immagine mentale è quella di una voce calda, profonda e autorevole.In parte è vero. Nei documentari istituzionali questo tipo di timbro è ancora molto richiesto. Ma oggi il panorama è molto più ampio. Negli ultimi anni, prima con i canali satellitari e poi con le piattaforme di streaming, la produzione di documentari è cresciuta enormemente. Questo ha portato anche a una grande varietà di stili e di pubblici. Oggi esistono:

documentari scientifici

documentari divulgativi

documentari per bambini

documentari dinamici e narrativi

documentari tecnici o specialistici

Ogni formato richiede una voce narrante diversa, adatta al target e al tono del prodotto. Per questo motivo, se hai sempre pensato che la voce dei documentari sia riservata solo a timbri molto profondi — o solo a voci maschili — vale la pena riconsiderare questa idea.

Fare la voce dei documentari è davvero più facile? Molti pensano che il doppiaggio dei documentari sia più semplice rispetto al doppiaggio tradizionale. Il motivo è semplice: nei documentari spesso non c’è il sync labiale. Questo è vero. Tuttavia esistono altre difficoltà che nel doppiaggio classico non si incontrano. La principale riguarda la credibilità e l’autorevolezza. La voce narrante dei documentari rappresenta la verità agli occhi dello spettatore. Chi ascolta tende a fidarsi completamente di ciò che viene raccontato. Spesso le informazioni provengono da studiosi, ricercatori o professori che hanno dedicato anni allo studio di un determinato argomento. La voce narrante diventa quindi il mezzo attraverso cui queste conoscenze arrivano al pubblico. Per questo motivo il doppiatore deve trasmettere sicurezza assoluta, anche quando parla di temi che magari non conosce in profondità. La lettura a prima vista nei documentari.

Un’altra difficoltà del doppiaggio documentaristico riguarda i tempi di lavoro. Spesso la voce dei documentari deve registrare il testo con pochissimo tempo di preparazione. In alcuni casi è necessario leggere l’anello una sola volta prima della registrazione. Non è raro, infatti, che alcuni professionisti registrino addirittura al volo, cioè con una lettura quasi immediata. Questo significa che il doppiatore deve possedere una grande capacità di:

lettura a prima vista

gestione del ritmo

chiarezza espositiva

controllo della voce

Anche senza una lunga preparazione, la narrazione deve risultare sempre fluida e credibile. Logica e chiarezza: elementi fondamentali della voce dei documentari. C’è poi un aspetto di cui si parla poco, ma che è fondamentale: la logica espositiva. La voce dei documentari non deve semplicemente leggere un testo. Questo significa che la struttura logica del discorso deve essere chiara, comprensibile e ben organizzata. La prosodia, le pause e le intonazioni devono aiutare lo spettatore a seguire il ragionamento. L’obiettivo è rendere accessibili anche concetti complessi. Pensa a una situazione molto comune: qualcuno torna a casa dopo una giornata di lavoro, si siede sul divano e accende la televisione per rilassarsi. Se la narrazione è efficace, quella persona riuscirà comunque a capire e a seguire il documentario. Una buona voce narrante per documentari deve riuscire a fare tre cose:

catturare l’attenzione dello spettatore

stimolare curiosità

trasmettere conoscenza

La voce deve tenere lo spettatore incollato allo schermo, accompagnandolo nella scoperta dell’argomento.

Quando il documentario finisce dovrebbe accadere una cosa molto semplice: chi ha ascoltato deve sentirsi un po’ più ricco di conoscenza rispetto a prima. Quando succede questo, la voce non è soltanto intrattenimento, diventa anche uno strumento di cultura.

Gionata Nazionale dei Dialetti

Noi di Voxon crediamo nella buona dizione: perché una voce chiara, pulita e professionale fa la differenza nel modo in cui un messaggio arriva, si capisce e si ricorda.
Ma, nello stesso tempo, crediamo anche nel valore dei dialetti e delle lingue locali: un patrimonio vivo, autentico, capace di dare identità, calore e riconoscibilità a un territorio.

Per questo oggi vogliamo dedicare un pensiero alla Giornata Nazionale del Dialetto e delle Lingue Locali, che si celebra ogni anno il 17 gennaio ed è promossa dall’UNPLI – Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, un’iniziativa nata nel 2013 con l’obiettivo di sensibilizzare comunità e istituzioni sull’importanza di tutelare e valorizzare questo patrimonio culturale.

Dialetto: non solo “parlata”, ma cultura

Spesso si pensa al dialetto come a un linguaggio “di casa”, qualcosa di informale o folcloristico. In realtà è molto di più.
Il dialetto è memoria, è appartenenza, è storia: è un modo di raccontare il mondo che porta dentro di sé usi, tradizioni, umorismo, espressioni intraducibili e sfumature emotive uniche.

E c’è una cosa importante da ricordare:
se l’italiano ha unificato un Paese, i dialetti raccontano l’identità delle singole comunità e la loro profondità storica.

Un patrimonio vivo, da trasmettere

La Giornata del Dialetto non è nostalgia: è un invito a non perdere la ricchezza linguistica e a trasmetterla alle nuove generazioni, anche attraverso iniziative pubbliche.
L’UNPLI, infatti, propone e coordina attività come letture, poesie, incontri, presentazioni, tavole rotonde e spettacoli teatrali: occasioni semplici ma potentissime per far parlare i territori con la loro voce più autentica.

Il valore della voce umana nell’era dell’ Intelligenza Artificiale

L’importanza del Voice Over …umano.

Nel contesto sempre più visivo della pubblicità contemporanea, esiste un elemento spesso trascurato, ma cruciale per il successo: il voice over. La voce umana, in grado di trasmettere emozioni, autenticità e personalità, si rivela un fattore chiave nel plasmare la percezione del marchio e nel determinare le decisioni d’acquisto da parte dei consumatori

In questo articolo, esamineremo l’impatto tangibile del voice over nella pubblicità, supportando le nostre argomentazioni con dati concreti e casi studio rilevanti. Scopriremo come una voce ben scelta possa trasformare una campagna pubblicitaria da ordinaria a memorabile, lasciando un segno duraturo nel pubblico.

Memoria del Messaggio
Secondo uno studio condotto da Nielsen, gli annunci con voice over hanno un tasso di memorizzazione superiore del 22% rispetto a quelli senza.
Un’indagine di Millward Brown ha rivelato che l’integrazione di un voice over aumenta la comprensione del messaggio pubblicitario del 30%.
Il 65% degli spettatori ricorda meglio i dettagli di un annuncio se accompagnato da un voice over coinvolgente (Fonte: Advertising Research Foundation).

Influenza nelle Decisioni di Acquisto
Secondo una ricerca di Voices.com, il 75% dei consumatori considera la voce un elemento fondamentale nel processo d’acquisto.
Il 60% degli intervistati afferma di essere più disposto a comprare un prodotto dopo aver ascoltato un voice over convincente (Fonte: Audio Branding Academy).
Gli annunci con voice over aumentano l’intenzione d’acquisto del 14% rispetto a quelli privi di voce (Fonte: IAB Europe).

Coinvolgimento e Tempo di Visualizzazione
I video pubblicitari con voice over professionale registrano un tasso di completamento del 93%, contro l’84% di quelli senza (Fonte: Wyzowl).
Gli annunci con voice over trattengono l’attenzione degli spettatori per un tempo superiore del 47% rispetto a quelli senza voce (Fonte: Google/YouTube Internal Data).
L’engagement sui social aumenta del 163% quando i video pubblicitari includono un voice over di qualità (Fonte: Socialbakers).

Il Valore della Voce Umana nell’Era dell’AI
Nonostante i progressi nella sintesi vocale, la voce umana continua a essere insostituibile, soprattutto quando si parla di personalizzazione e costruzione dell’identità del brand.
Secondo uno studio di Voices.com, l’85% dei consumatori preferisce una voce umana negli annunci pubblicitari, associandola a maggiore affidabilità e credibilità.
Un’indagine Adobe ha rivelato che il 74% degli intervistati trova le voci generate dall’AI meno coinvolgenti rispetto a quelle umane.
Il 68% dei marketer riconosce l’importanza di una voce umana per stabilire una connessione emotiva con il pubblico, un aspetto cruciale per la fidelizzazione (Fonte: Marketing Week).
Pur offrendo soluzioni rapide, l’AI non può sostituire il valore di una voce umana, essenziale per creare un’identità sonora autentica e per suscitare emozioni e fiducia nei consumatori.

Voice Search e Smart Speakers
Con la diffusione degli assistenti vocali e degli smart speakers, il voice over pubblicitario si sta adattando a nuovi formati.
Si prevede che entro il 2025, il 55% delle famiglie possiederà uno smart speaker (Fonte: Juniper Research).
Il 41% degli utenti di assistenti vocali afferma che l’interazione con questi dispositivi è percepita come una conversazione con un amico, sottolineando l’importanza di un voice over naturale e amichevole (Fonte: Google).

Realtà Aumentata e Virtuale
Il voice over sta diventando un elemento cruciale nelle esperienze pubblicitarie immersive, come quelle in realtà aumentata e virtuale.
Il 70% dei brand prevede di integrare la realtà aumentata nella loro strategia pubblicitaria, con il voice over come parte integrante (Fonte: Boston Consulting Group).
Gli annunci in VR con voice over mostrano un tasso di engagement superiore del 34% rispetto a quelli senza (Fonte: SuperData Research).

Conclusione: Il Voice Over come Strumento Strategico
I dati e i casi studio presentati in questo articolo evidenziano come il voice over non sia solo un elemento decorativo, ma una risorsa essenziale per il successo di una campagna pubblicitaria.
Dalla maggiore memorizzazione del messaggio all’influenza sulle decisioni d’acquisto, fino all’aumento dell’engagement e del tempo di visualizzazione, i benefici di un voice over ben realizzato sono chiari e misurabili.
Le aziende che comprendono il valore della voce umana e investono in voice over di alta qualità si pongono in una posizione di vantaggio rispetto alla concorrenza, ottenendo attenzione e credibilità da parte dei consumatori.
Con l’evoluzione delle tecnologie vocali e l’espansione delle interazioni vocali, l’importanza del voice over nella pubblicità continuerà a crescere, e le aziende che sapranno sfruttarlo al meglio avranno un significativo vantaggio competitivo in un panorama pubblicitario in continua evoluzione.

Controllare l’udito, vivere meglio

3 marzo Giornata Internazionale dell’orecchio e dell’udito.

Il 3 marzo si celebra la Giornata Mondiale dell’Udito, istituita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della prevenzione e del trattamento dei disturbi uditivi.

In Italia, questa ricorrenza è al centro di numerose iniziative promosse da istituzioni, associazioni e aziende del settore, come la Maratona dell’Udito organizzata da Udito Italia Onlus.

Per professionisti come speaker, doppiatori e operatori radiofonici, l’udito è uno strumento fondamentale. Ecco alcuni consigli per preservarlo:

  • Utilizzare cuffie esterne (Over-Ear): queste cuffie distribuiscono meglio il suono e riducono la vicinanza all’orecchio, diminuendo l’intensità del suono percepito.

  • Limitare il tempo di utilizzo delle cuffie: è consigliabile non utilizzarle per più di un’ora consecutivamente e fare pause regolari.

  • Mantenere un volume sicuro: non superare il 60% del volume massimo del dispositivo per evitare danni all’udito.

  • Effettuare controlli audiologici periodici: monitorare regolarmente la propria capacità uditiva permette di individuare tempestivamente eventuali problematiche.

  • Proteggere l’udito in ambienti rumorosi: indossare protezioni specifiche durante concerti, eventi sportivi o in ambienti di lavoro con elevata rumorosità.

    Pulire e controllare il canale uditivo: mantenere una corretta igiene dell’orecchio è essenziale per prevenire infezioni e garantire una buona qualità dell’udito. Attenzione: sempre previo consulto del medico e specialista Otorinolaringoiatra.

Adottare queste precauzioni è fondamentale per garantire una lunga e sana carriera nel settore audio e per preservare la qualità della vita quotidiana. Raccomandazioni che valgono per tutti, non solo per chi come noi  lavora ogni giorno con suoni e volumi non sempre sotto controllo.

Radio Day

13 Febbraio, Giornata Mondiale della Radio🎙🌍

Oggi celebriamo un mezzo di comunicazione che ha scritto pagine indelebili nella storia della nostra cultura: la radio. Dal suo esordio, ha saputo conquistare cuori e menti, diventando una compagna di viaggio imprescindibile, anche nei momenti più bui.

Negli anni ’70, il fenomeno delle radio libere ha trasformato il panorama dell’informazione e dell’intrattenimento, dando voce a chi non ce l’aveva. Molti di noi hanno vissuto quel periodo d’oro, dove le frequenze si riempivano di passione, creatività e suoni che diventavano un tutt’uno con la nostra quotidianità.

Alla Voxon, molte delle nostre produzioni sono destinate alle radio, un legame che affonda le radici in una tradizione che non conosce il tempo. Non è un caso che molti dei nostri speaker provengano dal mondo radiofonico, portando con sé quell’esperienza unica che solo la radio sa dare. Ogni programma, ogni intervista, ogni momento in onda è il frutto di un amore profondo per questo mezzo che non smette mai di evolversi.

Il futuro della radio sarà luminoso, perché la radio è intramontabile. È un mezzo che ha saputo resistere alla prova del tempo e che, a differenza delle piattaforme TV, conosce meno crisi. È sempre vicina, sempre presente, capace di adattarsi a ogni cambiamento pur mantenendo intatta la sua magia. La radio è e sarà sempre una voce che ci accompagna, che ci informa, che ci emoziona.

Buona Giornata Mondiale della Radio a tutti noi! 🎧📻✨

#GiornataMondialedellaRadio #RadioLibera #Voxon #Radio #Media #Comunicazione #Creatività #FuturoRadio

Gennaio 2025, lo spot Dab+ su tutti i network radio nazionali.

On Air il nuovo spot Dab+ made in Voxon.

Siamo felici di annunciare che Voxon Studio di Registrazione si è aggiudicato la realizzazione dello spot per Dub+, il sistema di ascolto digitale presente di serie su tutte le autoradio, che garantisce una qualità audio straordinaria.

La campagna radio, partita in questi giorni su tutti i principali network nazionali, celebra la massima fedeltà del suono che Dub+ è in grado di offrire. L’ascoltatore avrà la sensazione di avere a bordo i DJ e i musicisti che trasmettono dalla radio come veri e propri ospiti, grazie alla qualità sonora impeccabile.

Voxon ha curato ogni fase della produzione: dal casting delle voci alla registrazione, fino alla post-produzione e al sound design. Il nostro studio è specializzato nel creare atmosfere sonore uniche, che riescono a rendere ogni progetto un’esperienza immersiva.

In particolare, per questo spot, sono state scelte tre delle voci più riconoscibili e talentuose della nostra galleria:

🎙️ Gabriele
🎙️ Elena
🎙️ Stefano

In foto, partendo da sinistra, i protagonisti che hanno contribuito a dare vita a questa campagna. Le loro capacità recitative e il nostro lavoro di sound design hanno reso possibile un prodotto finale che enfatizza la qualità assoluta del suono, un marchio distintivo di Voxon.

Voxon è sinonimo di professionalità, creatività e innovazione. Se volete scoprire di più sui nostri progetti, visitate il nostro sito dove potrete esplorare il nostro portfolio e conoscere le infinite possibilità sonore che possiamo offrire. Qui potrai intanto ascoltare lo spot Dab+ made in  Voxon.

Grazie a tutti per averci accompagnato in questi 25 anni di successi e innovazioni!

#Voxon25 #DubPlus #FidelitàDelSuono #SoundDesign #ProduzioneAudio #CastingVoci #VoxonNet

4 gennaio , giornata mondiale dell’Alfabeto Braille.

Celebrando la Giornata Mondiale dell’Alfabeto Braille

Il 4 gennaio è una data speciale: si celebra la Giornata Mondiale dell’Alfabeto Braille, in occasione del compleanno di Louis Braille, l’inventore di un sistema che ha trasformato la vita di migliaia di persone non vedenti e ipovedenti.

Il braille è un sistema di scrittura e lettura che utilizza sei punti in rilievo, percepibili al tatto, e che consente a chi non vede di leggere, scrivere e comunicare in modo indipendente. Inventato nella prima metà del XIX secolo da Braille, il sistema ha dato a milioni di persone un modo nuovo di relazionarsi con il mondo attraverso la lettura.

Oggi, oltre al braille, anche la lettura audio dei libri è una risorsa fondamentale per le persone con disabilità visiva. Molti degli  speaker presenti nella Galleria Voci  di Voxon sono lettori del “libro parlato” per l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, la ONLUS che offre, oltre a tanti altri servizi, libri in formato audio per ogni esigenza: dalla narrativa ai testi di studio e formazione. Con centri di produzione a Firenze, Torino e Roma, il “libro parlato” è sempre aggiornato per offrire una vasta selezione di contenuti, accessibili a chi soffre di disabilità visiva.

Nel caso del “libro parlato”, la lettura non è mai eccessivamente teatrale o enfatica, ma si caratterizza per un’interpretazione più intima e partecipata. La voce dello speaker accompagna chi ascolta in un viaggio di scoperta e riflessione, senza forzare emozioni, ma lasciando che siano le parole stesse a evocare immagini e sensazioni. Questo approccio permette a chi ascolta di interpretare il testo in modo personale, decodificando le emozioni attraverso la propria immaginazione e sensibilità.

In questa giornata, celebriamo non solo l’invenzione di Louis Braille, ma anche le risorse moderne che continuano a rendere la lettura e la cultura accessibili a chi vive con una disabilità visiva. Grazie al Braille e al “libro parlato”, il mondo della conoscenza e della cultura è alla portata di tutti.

#GiornataMondialeBraille #LouisBraille #Braille #LibriParlati #Accessibilità #Inclusività #CulturaPerTutti

Voxon resterà chiuso dal 24 Dicembre al 2 Gennaio. Auguri di buone feste!

🎄 Il Significato del Natale e i 25 Anni di Voxon 🎄

Il Natale è un momento speciale, non solo di festa e celebrazioni, ma anche di riflessione, calore e condivisione. È il tempo in cui ci fermiamo un attimo per apprezzare i piccoli momenti di gioia, la compagnia degli affetti e il valore delle tradizioni. Quest’anno, per noi di Voxon, il Natale assume un significato ancora più speciale, poiché ci prepara a celebrare un traguardo importante: il nostro 25° anniversario nel 2025!

In occasione delle festività, Voxon sarà chiuso dal 24 dicembre al 1° gennaio 2025, per riaccendere i microfoni il 2 gennaio. Un piccolo periodo di pausa per ricaricare le energie, proprio come il Natale ci invita a fare, per poi ripartire con ancora più passione e determinazione verso il nostro anniversario.

E cosa c’è di meglio, durante queste festività, che guardare i grandi classici natalizi che hanno segnato la storia del cinema? 🎬✨

Ecco alcuni dei film che hanno reso il Natale una stagione magica:

  1. “La vita è meravigliosa” (1946) – Un film che ci ricorda l’importanza della comunità e delle piccole cose.
  2. “Mamma ho perso l’aereo” (1990) – La commedia che, nonostante le risate, ci fa capire il valore della famiglia.
  3. “Love Actually” (2003) – Un film che esplora l’amore in tutte le sue forme, in un magico Natale londinese.
  4. “Un canto di Natale” (1951) – La storia senza tempo di Ebenezer Scrooge, che ci insegna la generosità e il cambiamento.
  5. “Il Grinch” (2000) – Una fiaba moderna che ci ricorda come lo spirito del Natale possa entrare nel cuore di chiunque, anche il più burbero.
  6. “Miracolo nella 34ª strada” (1947) – Un film che ci insegna a credere nel miracolo del Natale e nella magia che porta nelle nostre vite.
  7. “Una poltrona per due” (1983) – Una commedia divertente che ci ricorda che le feste sono anche un momento per riscoprire l’importanza dell’amicizia e del cuore.

 

Grazie ai nostri clienti per la loro costante fiducia e ai nostri speaker e collaboratori  per il loro generoso e  continuo supporto. Il nostro impegno sarà sempre quello di rendere ogni progetto unico, proprio come ogni momento del Natale è speciale e irripetibile.

Buon Natale e felice anno nuovo dal team di Voxon! 🎉🎄

 

Jeff Goldblum ospite negli studi Voxon

Un incontro speciale con Jeff Goldblum: un pomeriggio di talento e gentilezza

Oggi è stato un giorno davvero speciale per il nostro team di Voxon, perché abbiamo avuto il privilegio di ospitare un’icona del cinema internazionale: Jeff Goldblum. 🌟

Poiché si trovava a Firenze e non poteva raggiungere gli Stati Uniti, la casa di produzione di Los Angeles ha individuato in Voxon lo studio perfetto per ospitarlo e permettergli di collegarsi direttamente con la California. Una sfida interessante che, grazie alla nostra tecnologia all’avanguardia, abbiamo potuto affrontare con successo.

Jeff Goldblum è uno degli attori più amati e versatili di Hollywood, noto per i suoi ruoli indimenticabili in film che hanno segnato la storia del cinema. Conosciuto per la sua brillante carriera che spazia dai blockbuster alle produzioni indipendenti, ha conquistato il pubblico con la sua presenza carismatica e il suo stile unico. Tra i suoi film più celebri, ricordiamo “Jurassic Park” e il suo sequel “The Lost World: Jurassic Park”, dove interpreta il ruolo del brillante matematico Ian Malcolm, ma anche “The Fly” di David Cronenberg, che gli è valso numerosi riconoscimenti, e “Independence Day”, dove ha dato vita al memorabile David Levinson. Oltre ai suoi successi cinematografici, Jeff Goldblum ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui il Golden Globe per la sua performance in “The Fly” e un’infinità di nomination a premi prestigiosi.

La sessione di oggi è stata un vero e proprio viaggio nel talento di Jeff Goldblum. Il suo lavoro di lettura, nel narrare la storia di un importante personaggio storico (di cui non possiamo ancora rivelare il nome!), è stato straordinario. La sua voce, così unica e riconoscibile, ha aggiunto una dimensione speciale al progetto, lasciandoci tutti ammirati.

Ciò che ha reso ancora più memorabile questa esperienza è stata la gentilezza e disponibilità di Jeff. Dopo la registrazione, ha preso il tempo di intrattenersi con il nostro team, mostrando un’umanità e un’incredibile cordialità che ci hanno colpito profondamente.

Un ringraziamento speciale a Jeff Goldblum per aver scelto Voxon e per aver condiviso con noi non solo il suo talento, ma anche un po’ della sua energia positiva.

Non vediamo l’ora di scoprire il risultato finale di questo progetto, e siamo entusiasti di aver avuto l’opportunità di collaborare con una leggenda del grande schermo.

#Voxon #JeffGoldblum #Talento #Gentilezza #RegistrazioneAudio #Firenze #Hollywood #JurassicPark #IndependenceDay #TheFly

“The Voice” che ha fatto la storia della musica.

Il 12 dicembre del 1915 nasceva Frank Sinatra

Oggi, 12 dicembre, celebriamo la nascita di uno degli artisti più iconici di tutti i tempi: Frank Sinatra. Nato nel 1915, Sinatra è ancora oggi sinonimo di perfezione vocale, classe e carisma, un esempio ineguagliato di talento musicale che ha segnato per sempre la storia della musica popolare.

Ma cosa vuol dire davvero essere “The Voice”? Non si tratta solo di avere una tecnica impeccabile o di saper raggiungere le note giuste. La definizione di Sinatra come “la voce” va ben oltre la bellezza del timbro: rappresenta una sintesi di chiarezza, potenza, colore e fascino. La sua voce non era solo un mezzo per cantare, ma un vero e proprio strumento emotivo capace di trasmettere ogni sfumatura di sentimento, dalla gioia alla malinconia, con una naturalezza che lo rendeva inimitabile.

La voce di Sinatra era “bella” non solo per il suo timbro ricco e avvolgente, ma anche per la sua capacità di raccontare storie. Era una voce che, al pari di un grande attore, sapeva interpretare e dare vita a ogni singola parola, facendola vibrare di significato. È proprio questa sua interpretazione magistrale a renderlo unico, poiché riusciva a infondere in ogni canzone un’emozione che travalica la musica stessa.

In effetti, i tratti distintivi di una “bella voce” non sono sempre facili da definire, e non sempre coincidono con una tecnica perfetta. La potenza può essere accompagnata da una straordinaria sensibilità, e il colore, quel timbro unico che rende ogni voce inconfondibile, può essere mescolato con un fascino magnetico che trasmette emozione ad ogni nota. Questi sono tutti elementi che hanno reso Frank Sinatra la “voce per antonomasia”, una voce che non è solo bella, ma che incarna l’essenza stessa della musica.

Oggi, a più di 100 anni dalla sua nascita, il suo nome è sinonimo di eccellenza artistica. Non solo per la sua voce, ma per la sua capacità di interpretare la musica, di trasformare ogni canzone in una nuova esperienza emotiva. Non è esagerato dire che Frank Sinatra, con la sua voce leggendaria, è uno dei più grandi, se non il più grande, cantante della storia della musica.

Auguri, Frank, per sempre “The Voice”.

5 dicembre 1901, quando nacquero i sogni.

5 dicembre 1901, nasceva Walter Elias Disney .

Oggi celebriamo la nascita di uno degli uomini che ha cambiato per sempre il mondo dell’intrattenimento e della fantasia: Walter Elias Disney. Nacque il 5 dicembre 1901 a Chicago, e da quel momento, la sua visione straordinaria avrebbe dato vita a una delle case di produzione più iconiche e amate del mondo: la Walt Disney Company.

La Visione di Disney: Fondare un’Industria della Fantasia
L’idea di Walt Disney non fu mai solo quella di creare film, ma quella di costruire un vero e proprio impero della fantasia, dove la magia e l’immaginazione avrebbero preso vita. Non si trattava semplicemente di realizzare animazioni, ma di creare storie che unissero persone di ogni età e cultura. La sua passione per l’animazione, unita alla sua capacità di raccontare storie indimenticabili, lo spinse a fondare nel 1923 la sua casa di produzione, che oggi conosciamo come la Disney.

Inizialmente lanciata come un piccolo studio d’animazione, la Disney si è evoluta in un gigante dell’intrattenimento, che ha creato personaggi e mondi che ancora oggi sono parte della nostra vita quotidiana: da Topolino a Cenerentola, da Biancaneve alla Bella Addormentata. Walt Disney ha insegnato al mondo a sognare e ha reso l’impossibile possibile.

Il Ridoppiaggio nei Lungometraggi Disney
Un aspetto che ha contribuito a mantenere viva la magia Disney nel corso degli anni è stato il processo di ridoppiaggio, un’operazione spesso controversa ma che ha reso i classici Disney ancora più accessibili e amati dal pubblico italiano. Negli anni ’60 e ’70, la Disney ha ridoppiato alcune delle sue opere più celebri, non solo per una questione di adeguamento linguistico, ma per migliorare la qualità e il tono dei dialoghi, avvicinando così i film a una nuova generazione di bambini.

Ad esempio, la voce asciutta e decisa di Benita Martini è riuscita a trasmettere la perfidia della Regina Grimilde in Biancaneve e i sette nani in modo ancora più incisivo rispetto alla versione originale, interpretata dalla bravissima Tina Lattanzi. Allo stesso modo, i dialoghi di Oreste Lionello e Carlo Romano, che hanno ridoppiato il Re e Monocolao in Cenerentola, sono diventati memorabili per il loro tocco comico, superando la versione originale di Mario Besesti e Stefano Sibaldi.

Anche Giuseppe Rinaldi ed Enzo Garinei sono diventati le voci perfette per Capitan Uncino e Spugna in Le avventure di Peter Pan, sostituendo Stefano Sibaldi e Vinicio Sofia, riuscendo a dar vita a personaggi più vivaci e divertenti.

Il Riadattamento dei Dialoghi
Un altro aspetto fondamentale del ridoppiaggio è stato l’adattamento dei dialoghi. I film Disney, inizialmente ricchi di un linguaggio più arcaico e formale, sono stati riadattati per un pubblico moderno, riuscendo così a mantenere il significato originale, pur utilizzando un linguaggio più attuale e vicino al cuore dei bambini. Il caso di Peter Pan del 1953, dove nel ridoppiaggio del 1986 si è tornati a utilizzare la pronuncia corretta “Peter Pan” al posto della precedente “Piter Pan”, è un esempio perfetto di come la Disney rispetti il suo patrimonio, rendendolo al contempo fresco e rilevante per le nuove generazioni.

Disney: Un’Eredità Immortale
Oggi, a più di un secolo dalla sua nascita, l’eredità di Walt Disney è più viva che mai. I suoi film, la sua visione e la sua capacità di emozionare milioni di persone continuano a far parte delle nostre vite. E mentre la Disney evolve e si adatta ai cambiamenti dei tempi, l’intuizione di Walt Disney rimane una delle più grandi lezioni di creatività, passione e impegno nella storia del cinema.

Buon compleanno, Walt Disney. Grazie per averci insegnato a credere nei sogni!

 

16 Novembre, Giornata Mondiale della Tolleranza

Tolleranza e creatività: il valore dell’apertura nella comunicazione

Nel mondo del doppiaggio e della narrazione, capita spesso che lo speaker porti una sua interpretazione personale al testo, dando vita a qualcosa di unico e originale. Questo processo, però, non è sempre visto di buon occhio da registi o account delle agenzie, che tendono a voler mantenere il controllo totale sull’esecuzione, aderendo rigidamente alla loro visione originaria.

Ma cosa succede quando la tolleranza e l’apertura prendono il posto della rigidità? Un esempio concreto arriva dal nostro speaker Alberto, che ha dato voce alla birra Dreher nello spot trasmesso in TV e sui social per tutta l’estate 2024.

Lo script iniziale, scritto dall’agenzia, recitava:
“Dreher, è il momento di godere.”

Durante la registrazione, però, Alberto si rese conto che il messaggio poteva essere reso più accattivante giocando con una rima. Propose quindi una variante:
“Dreher, è il momento di goder!”

In un primo momento, l’idea poteva sembrare un’“ingerenza” non richiesta, ma regista e agenzia non solo tollerarono il suggerimento, ma lo accolsero con entusiasmo. E il risultato? La versione proposta da Alberto fu quella che arrivò sugli schermi, conquistando il pubblico con la sua leggerezza e simpatia. Ascoltalo qui , nella sua demo sul nostro sito.

Questo episodio dimostra che la tolleranza non è solo una virtù, ma una strategia vincente. Aprirsi a idee che deviano dai percorsi predefiniti, anche quando arrivano in modo inaspettato, può arricchire il progetto e portare a risultati straordinari.

La tolleranza è intelligenza, è lungimiranza, è rispetto per il contributo creativo di chi collabora a un progetto. Perché, in fondo, l’arte – anche quella pubblicitaria – si nutre di idee condivise e visioni complementari.

13 Novembre, giornata mondiale della gentilezza

La potenza della gentilezza nelle parole

In un mondo sempre più rapido e rumoroso, la gentilezza nel parlare diventa un atto rivoluzionario. Non si tratta solo di essere cortesi; è un modo di scegliere consapevolmente ogni parola per portare pace, rispetto e sincerità.

La gentilezza si manifesta in ogni sguardo e in ogni parola pronunciata con cura, anche nella comunicazione commerciale. Immagina una pubblicità che non urla, ma invita. Che non impone, ma ascolta. Un messaggio che arriva come una brezza leggera, fatto di frasi semplici, sincere e spontanee, pensate per informare e, allo stesso tempo, rasserenare.

Una voce gentile racconta una storia, non vende un prodotto. Una voce gentile si esprime con autenticità, come farebbe un amico sincero, perché sa che la vera connessione nasce dalla sincerità e dal rispetto. Anche quando leggiamo una pubblicità o un messaggio creato per attrarre l’attenzione, possiamo essere accompagnati da parole che ispirano fiducia e che non cercano di imporsi.

Essere gentili significa scegliere di mettere la persona al primo posto, anche quando l’obiettivo è la vendita. La gentilezza nella comunicazione è il filo che lega la verità con l’attenzione all’altro: è rispetto, è accoglienza, è quella sensazione di pace che avvolge come un abbraccio.

L’uso della voce in modo gentile è un’arte, quasi una melodia che arriva alle orecchie e al cuore. Parole gentili non solo si ascoltano, ma si percepiscono, creando un’atmosfera che avvolge chi le riceve in un senso di calma e sicurezza. La voce gentile è morbida ma chiara, avvolgente ma mai invadente; è come il suono della pioggia leggera che scende piano, e che ci aiuta a rallentare, a riflettere e a sentirci accolti.

Una voce gentile nel parlare, e soprattutto nel leggere, è una voce che si prende cura del tempo dell’altro. Nella comunicazione, questo significa essere attenti a scegliere non solo le parole giuste, ma anche il tono, il ritmo e la pausa. Il tono di voce delicato ha una potenza nascosta, capace di comunicare persino i messaggi più forti senza bisogno di alzare il volume. La voce gentile crea un ritmo di ascolto che permette a chi la riceve di sentire davvero, di vivere un’esperienza che va oltre il messaggio, perché riesce a trasmettere anche la presenza e l’intenzione di chi parla.

Questo diventa particolarmente importante anche nella comunicazione pubblicitaria, dove spesso si tende a utilizzare toni alti e aggressivi per catturare l’attenzione. Una voce gentile, al contrario, invita. Una voce che racconta con naturalezza e senza fretta comunica autenticità, suscitando fiducia. Questo è il segreto di una comunicazione davvero efficace: non impone, non urla, non cerca di forzare l’attenzione, ma si fa ascoltare perché ha qualcosa di significativo da dire, e lo fa con grazia.

La pubblicità gentile nasce dal desiderio di parlare al cuore, e la voce gentile sa parlare di cose semplici con trasparenza. È una voce che si rivolge all’umanità delle persone, che non utilizza frasi fatte o forzature, ma che porta un messaggio sincero. Anche il timbro e la velocità della voce sono importanti. Una lettura gentile è spesso rallentata, con pause che lasciano il tempo per elaborare le parole. Una voce gentile non ha fretta: rispetta il ritmo di chi ascolta, accogliendo l’altro senza imporre.

Nel mondo della comunicazione, la gentilezza nella voce è un atto di rispetto. È un riconoscimento del valore di ogni singola persona che ascolta, e un modo per farla sentire accolta e rispettata. Questa voce può essere la forza più potente per unire, conciliare e creare una comunicazione che vada oltre il semplice scambio di parole.

Oggi 11 Novembre, Lonardo Di Caprio compie 50 anni.

Buon compleanno Leo!

Oggi festeggiamo il mezzo secolo di uno degli attori più acclamati di Hollywood, Leonardo DiCaprio. Un’icona del cinema che ha saputo conquistare milioni di fan in tutto il mondo grazie al suo talento straordinario e alla sua presenza magnetica. Dall’esplosione con Titanic fino all’Oscar per The Revenant, Leo ha dimostrato di saper dominare ogni ruolo con dedizione e intensità, alternando blockbuster a pellicole impegnate.

Curiosità sul nostro Leo:

  • Il suo talento è pari al suo carattere determinato. Sul set si dice non faccia mai  capricci, per questo registi come Scorsese e Tarantino lo adorano a non finire e lo considerano uno dei più grandi attori viventi.
  • La sua vita privata è spesso sotto i riflettori, con fidanzate sempre giovanissime, ma lui rimane fedele alla causa ambientale, di cui è un attivista instancabile.

Film indimenticabili:
Titanic, Inception, The Wolf of Wall Street, Shutter Island, C’era una volta a… Hollywood… la lista è infinita! E poi naturalmente: The Revenant, che gli è valso l’Oscar nel 2016.

E in Italia?
Non possiamo parlare di DiCaprio senza menzionare il suo “alter ego” italiano, il doppiatore Francesco Pezzulli. La sua voce è diventata inseparabile dall’immagine di DiCaprio, portandolo a essere riconosciuto come una delle voci simbolo del nostro doppiaggio. Proprio come Roberto Chevalier per Tom Cruise, Pezzulli ha una peculiarità rara: la sua voce non invecchia, resta fresca e credibile, donando a ogni interpretazione di Leo quel tocco italiano che noi amiamo.

Buon compleanno Leo, e grazie per tutte le emozioni che ci hai regalato sul grande schermo!

9 Novembre, Giornata mondiale del Guinness World Record

Parla per 124 ore consecutivamente: è record.

Nella giornata Mondiale del Guinness World Record, Voxon vi segnala questa curiosità che ha a che fare con l’uso della voce.

Logorroico, forse. Ma da record del mondo. Lluís Colet ha parlato ininterrottamente per ben 124 ore, entrando così nel Guinnes dei primati: il sessantaduenne franco-catalano ha migliorato di quattro ore il precedente primato detenuto da un indiano. Di cosa ha parlato? Di cultura – davanti a un centinaio di spettatori interessati.

124 ore, vale a dire cinque giorni e quattro notti, senza interruzione. È ciò che ha fatto questo dipendente comunale e guida al museo delle arti e tradizioni catalane. È stato lo stesso Colet a inventarsi questo record quattro anni fa – allora, però, ha dovuto parlare per “sole” 48 ore. Questa volta non ha dormito né mangiato: insomma, non si è fermato neanche per un istante e ha tenuto il «discorso più lungo del mondo». Ha parlato della cultura catalana e di Salvador Dalì. Un centinaio di spettatori ha seguito la singolare perfomance messa in scena in un ristorante della stazione di Perpignano, dove ha allestito il suo podio. I notai presenti hanno certificato il record. «Lo dedico a tutti coloro che difendono la lingua e la cultura catalana», le sue (ultime) parole a fine discorso.

Un’impresa titanica, davvero. Ci viene da pensare che le sue corde vocali non siano semplicemente rinforzate, ma abbiano ricevuto una specie di upgrade da supereroe.  Noi  vi consigliamo di non tentare di battere questo record e soprattutto, quando dovete parlare a lungo, adottate criteri e soluzioni che vi aiutino ad emettere la giusta intensità e adeguato volume della voce e a non rischiare di  rovinarvi le corde vocali. Leggete qui il nostro articolo del 5 Novembre, dove troverete utili consigli ed esercizi.

Con l’arrivo dei primi freddi, la voce spesso è la prima a soffrirne

Alcuni esercizi utili che Voxon vi suggerisce.

 

Con l’arrivo dell’inverno, molte persone iniziano a sperimentare difficoltà nel parlare o nella qualità della voce, un fenomeno che può essere causato da una serie di fattori legati al cambiamento di stagione. L’aria fredda e secca, l’aumento dei riscaldamenti negli ambienti chiusi e le malattie stagionali come raffreddori e influenza possono irritare le vie respiratorie e le corde vocali, portando a raucedine, affaticamento vocale o addirittura perdita temporanea della voce. Questi problemi, se non trattati correttamente, possono influire sulla capacità di comunicare in modo efficace e, nei casi più gravi, compromettere la salute vocale a lungo termine. È importante quindi prendersi cura della propria voce con pratiche di riscaldamento vocale e mantenere una buona igiene vocale durante i mesi più freddi per prevenire il rischio di danni.

Il riscaldamento vocale è essenziale per preparare il corpo e la voce ad una performance, evitando affaticamenti precoci e prevenendo eventuali danni alle corde vocali. Come sottolineato nel nostro precedente articolo, un riscaldamento ben strutturato consente di preparare gradualmente il corpo, riducendo il rischio di stress sulle corde vocali e aumentando la resistenza durante la performance.

Voxon in questo articolo vi propone alcuni esercizi di riscaldamento vocale che vengono utilizzati anche durante le nostre sessioni di registrazione degli speaker, per migliorare la qualità del suono e la durata della performance vocale.

1. Esercizi di ginnastica aerobica

Quando si canta o si recita, non è solo la voce a essere coinvolta, ma l’intero corpo. È quindi fondamentale che il corpo sia in movimento, sciolto e privo di tensioni. Gli esercizi aerobici leggeri sono un ottimo modo per attivare la circolazione sanguigna, migliorare il tono muscolare e liberare il corpo dalle tensioni accumulate, in particolare quelle legate all’ansia da performance. Basta anche solo qualche minuto di stretching o esercizi di camminata per iniziare a sciogliersi.

2. Esercizi di rilassamento per collo, spalle e braccia

I muscoli di collo e spalle sono i primi a irrigidirsi quando siamo sotto stress, ostacolando una respirazione corretta e fluida. Semplici movimenti di stretching e tecniche di automassaggio possono aiutare a sciogliere la tensione. Iniziare con dei leggeri movimenti di rotazione delle spalle e delle braccia, oppure massaggiare delicatamente la zona tra le spalle e il collo, favorisce un rilassamento generale. Questo aiuterà ad assumere una postura più aperta e una respirazione più profonda.

3. Esercizi per rilassare la mascella

La mascella è una delle aree più cruciali per la produzione vocale. Se è tesa o contratta, la voce non riuscirà a fluire liberamente. Per rilassarla, è utile eseguire esercizi che aiutano ad aprire la bocca in modo naturale e a sciogliere le tensioni. Un buon esercizio consiste nel massaggiare delicatamente le guance con il palmo delle mani, facendo dei movimenti circolari sotto gli zigomi. Questo aiuta a stimolare il rilassamento della mascella e a migliorarne la mobilità.

4. Esercitare la respirazione diaframmatica

Una respirazione corretta è fondamentale per il controllo vocale. La respirazione diaframmatica aiuta a mantenere la voce potente e stabile, evitando di sovraccaricare le corde vocali. Per esercitarsi, è importante concentrarsi sul movimento dell’addome durante l’inspirazione e l’espirazione. Mettere una mano sullo stomaco e respirare lentamente, facendo in modo che l’addome si alzi e si abbassi, è un ottimo modo per allenare la respirazione profonda. Inoltre, provare a espirare emettendo un suono simile a una “s” permette di controllare l’uscita dell’aria e di allenare il controllo della respirazione.

5. L’esercizio dello sbadiglio-sospiro

Lo sbadiglio è un esercizio vocale molto potente, spesso sottovalutato. Aiuta a rilassare la muscolatura facciale, a sbloccare la respirazione diaframmatica e a migliorare la percezione del respiro. Per eseguire correttamente l’esercizio, inspirate lentamente come se steste per sbadigliare, mantenendo la mandibola rilassata e la lingua morbida. Espirate poi lentamente, cercando di mantenere un suono morbido e fluido. Ripetete l’esercizio più volte, aumentando progressivamente la durata dell’espirazione mentre mantenete una postura rilassata.

 

La Magia del Doppiaggio al termine di una giornata di lavoro

L’anima di un testo al termine di una giornata di registrazioni.

 

Nel cuore del nostro studio di registrazione e doppiaggio, Voxon, la sera porta con sé un’atmosfera unica, un misto di quiete e potenzialità. Le luci soffuse avvolgono il vocal booth, mentre l’eco delle parole appena lette continua a risuonare nell’aria. Sul leggio, un copione riposa, silenzioso testimone di una giornata di lavoro intenso. Ma in quel momento, immagino che quel testo possa prendere vita, animarsi e raccontare la sua storia.

“Eccomi qui,” potrebbe dire, “ho appena vissuto un’esperienza intensa, dato voce a idee e sentimenti. Sono stato letto, ma non sono solo parole su un foglio. Il mio destino è in divenire. Domani, o magari stasera, potrei attraversare l’etere e giungere a migliaia di ascoltatori. Loro, ignari del mio viaggio, saranno colpiti da ciò che porterò con me.”

Il testo sa che il suo potere non è solo nelle parole che contiene, ma nell’emozione che riesce a trasmettere. “Se sarò interpretato con passione, se chi mi leggerà saprà dare vita a ogni sfumatura, allora potrò toccare il cuore di chi mi ascolta. Potrei far ridere, piangere o riflettere. Potrei persino ispirare un’azione.”

In quella penombra serale, il testo immagina i volti delle persone che ascolteranno. “Alcuni potrebbero riconoscere in me le loro attitudini, altri le loro speranze. Le mie parole possono diventare un ponte, un dialogo tra chi parla e chi ascolta. Io, un semplice foglio stampato, posso avere un impatto, se solo la mia voce sarà autentica.”

Il vocal booth, ora vuoto, è carico di potenzialità. Ogni angolo racconta di storie, emozioni e interpretazioni. Il silenzio sembra quasi vibrare, anticipando il momento in cui il testo prenderà forma, quando il mic sarà acceso e il mondo, finalmente, potrà ascoltarlo.

“Non vedo l’ora,” continua a sognare, “di diventare parte di una trasmissione radiofonica, di un programma televisivo. Di essere la voce che accompagna un ascoltatore durante una serata solitaria, o il messaggero che informa, che intrattiene, che emoziona. In quel momento, tutto il mio significato si compirà.”

Così, mentre la giornata di lavoro giunge al termine, il nostro studio Voxon si prepara a dare voce a storie che aspettano solo di essere raccontate. E quel testo, rimasto in silenzio sul leggio, è pronto a vivere la sua avventura, pronto a viaggiare e a lasciare un segno nel cuore di chi lo ascolterà.

L’indimenticato Bud Spencer oggi avrebbe compiuto 95 anni.

La forza e l’ironia di Bud Spencer: un’eredità che non si dimentica

Oggi celebriamo il 95º compleanno di Carlo Pedersoli (nato a Napoli il 31 Ottobre 1929 e morto nel 2016) per tutti Bud Spencer, un gigante gentile e amato del cinema italiano e internazionale. Con il suo carattere unico e la sua risata contagiosa, Bud Spencer è diventato una vera e propria icona grazie a quei film che, insieme a Terence Hill, hanno segnato generazioni intere. La loro alleanza sul grande schermo ha dato vita a un filone indimenticabile di commedie, avventure e duelli scanzonati, diventando veri campioni d’incassi.

Bud Spencer era più di un attore; era un simbolo di spontaneità, ironia e forza genuina, con quella sua capacità di mescolare umanità e ironia, senza mai prendersi troppo sul serio. Dietro a ogni scazzottata e risata, emergeva il suo spirito autentico, che non ha mai perso il contatto con il suo lato umano e semplice.

Per noi di Voxon è un onore aver potuto dare voce al personaggio di Bud Spencer in un videogioco ” Slaps and Beans” che ha riscosso grande successo in tutto il mondo, regalando un tributo a questa leggenda intramontabile. In questo modo, anche le nuove generazioni possono continuare a vivere e rivivere le sue avventure, riconoscendo in ogni battuta e ogni gesto il marchio inconfondibile di Bud.

Voxon ha scelto!

Pur non essendo logico né possibile impedire le evoluzioni tecnologiche che si sono già concretizzate e che si concretizzeranno nel prossimo futuro, è indubitabile che il sempre più dilagante affermarsi dell’intelligenza artificiale imponga delle riflessioni e delle scelte. Voxon esce allo scoperto e prende una posizione chiara su questo tema. Quindi, intelligenza artificiale nel settore dei  voiceover e dei doppiaggi professionali sì o no? Bene:

Domanda: Perché affidarsi a Voxon per la registrazione di speaker doppiatori quando ora è possibile sfruttare le “ipotetiche potenzialità” dell’Intelligenza Artificiale?

Risposta: Perché guardare un film in cui recitano veri attori umani invece di uno in cui recitano manichini?

L’intelligenza artificiale ha fatto molti progressi e ci offrirà sicuramente interessanti opportunità per il futuro, ma attualmente non è altro che una “seconda opzione”, artificiale e mediocre, poiché,  ed è innegabile,  è ancora molto lontana dal poter sostituire l’espressività, l’emozione, il sentimento,  l’armonia o la naturalezza di uno speaker-doppiatore professionista.

Se quello che ti serve è registrare messaggi vocali da implementare ad esempio su un totem guida utente o su bancomat o in un ascensore, forse l’intelligenza artificiale potrebbe essere un’opzione da considerare in questo momento. Ma se al contrario l’esigenza è quella di trasmettere emozioni vere e convincere il pubblico ad acquistare un prodotto/servizio o che qualsiasi azienda possa fornire formazione tecnica senza annoiare i propri dipendenti, allora niente è più efficace di un’autentica voce umana professionale come quelle disponibili nella nostra galleria voci. Con oltre 250 speaker doppiatori in più di 40 lingue, Voxon lavora da sempre solo ed esclusivamente con voci umane,  professionisti madrelingua di grande esperienza e accuratamente selezionati.

Per questo Voxon ha scelto di restare fedele alla propria missione di “promuovere” attori e doppiatori in carne ed ossa che interagiscono con il nostro studio e i nostri clienti.  Voxon ha scelto di dare fiducia alle persone, al loro modo di esprimersi, alle loro imperfezioni e originalità.

Chiusura di Fine Anno

Resteremo chiusi dal 23 Dicembre al 1 Gennaio 2024.

Auguri di buone feste!

La Voce e le Stagioni

L’autunno può influenzare la voce e le caratteristiche di interpretazione degli speaker e degli attori in modi interessanti. Ecco alcune considerazioni su come l’autunno potrebbe influire sulla voce e l’interpretazione:

  1. Cambiamenti di Tono e Timbro: Con l’arrivo dell’autunno, le temperature si abbassano e l’aria diventa più fresca e secca. Questi cambiamenti ambientali possono influenzare il tono e il timbro della voce. Alcuni potrebbero notare una voce leggermente più bassa o un timbro leggermente diverso, che può essere sfruttato in interpretazioni per creare atmosfere autunnali o emozioni specifiche.
  2. Tematiche Autunnali: L’autunno porta con sé una serie di tematiche specifiche, come la nostalgia, la transizione, la riflessione e la preparazione all’inverno. Gli attori e gli speaker possono adattare la loro interpretazione per catturare queste emozioni e narrare storie che riflettano le sfumature dell’autunno.
  3. Effetti Sonori Ambientali: Nell’autunno, i suoni dell’ambiente circostante cambiano. Le foglie secche che scricchiolano sotto i piedi, il vento che soffia tra gli alberi spogliati delle foglie e il ticchettio della pioggia possono essere sfruttati per creare effetti sonori autunnali nelle produzioni audio o teatrali.
  4. Cambiamenti di Ritmo: L’autunno è spesso associato a un ritmo più lento e calmo, in contrapposizione alla frenesia dell’estate. Gli speaker e gli attori possono adattare il loro ritmo di recitazione per trasmettere questa sensazione di tranquillità autunnale.
  5. Colore Vocale: La voce è come uno strumento musicale e può essere utilizzata per creare un “colore” vocale specifico per l’autunno. Questo può includere l’uso di tonalità più calde o più ricche per catturare l’atmosfera autunnale.
  6. Ruoli e Personaggi Autunnali: Gli autori e i registi possono sfruttare l’atmosfera autunnale per creare personaggi o storie legate a questa stagione. Questi personaggi possono riflettere il cambiamento delle stagioni nelle loro personalità e nelle loro voci.

In definitiva, l’autunno può essere una fonte di ispirazione per attori e speaker per adattare la loro voce e interpretazione in modo creativo, trasmettendo le sfumature e le emozioni uniche di questa stagione attraverso il loro lavoro.

I trend che imperversano nella scrittura pubblicitaria.

Sul finire degli anni 80, chi tra noi speaker non ha letto almeno una volta un testo pubblicitario in cui compariva la definizione “personale altamente qualificato”? Un esempio tipico di scrittura degli spot o dei “documentari” di quegli anni può essere: La Ditta Pallini e Palloni opera da anni nel settore della termo idraulica, con i migliori prodotti e personale altamente qualificato.

Sono arrivati poi gli anni 90 e si è assistito ad un progressivo inserimento di termini inglesi. Tutto è partito dal “ know how”. Ogni azienda, ma anche la piccola falegnameria di provincia, poteva vantare un know how solido e imperituro. Con l’arrivo del nuovo millennio, ecco che nei testi entra in scena la “passione”. Contagiati dalle vibranti dichiarazioni di uno dei più blasonati manager  della Formula Uno, non c’era copywriter che non infarcisse i suoi testi con la parola “passione”: costruiamo con passione , il segreto del nostro successo è la passione per il nostro lavoro, e via e via e via. Negli anni 10 del 2000 è arrivata poi l’ “eccellenza”. Già, perché ogni distretto ha le sue eccellenze: nel produrre vino o calzature ci sono ottime aziende ma alcune rappresentano l’eccellenza. Con gli anni 20 del XXI secolo, assillati dai foschi scenari, frutto di un dissennato sfruttamento delle energie fossili, ecco che ogni spot pubblicitario, ogni body copy o headline mette in risalto la “sostenibilità”. Pesca sostenibile, agricoltura sostenibile, etc etc.

Ecco, tra i vari trend di scrittura pubblicitaria che abbiamo conosciuto in più di 40 anni al microfono, possiamo dire che si potevano certo trovare sinonimi altrettanto efficaci di “know how”, “ passione”, “eccellenza”. Ma ci sentiamo di sostenere ( scusate il brutto gioco di parole) l’abuso del termine  “sostenibilità”, poiché anche mentre si parla di filetti di merluzzo è importante che si sia costantemente sensibilizzati sul tema del cambiamento climatico e quindi invitati a  fare scelte responsabili…anche al supermercato.

27 Marzo. Giornata mondiale del Teatro

Vi siete mai chiesti  “Che giornata mondiale è oggi?”

In questi ultimi anni, grazie anche ai Social, la questione della varie “giornate mondiali” è entrata nel quotidiano di ognuno di noi. Praticamente ogni giorno della settimana scopriamo che esistono giornate e ricorrenze dedicate a tantissime situazioni e argomenti diversi.

Ma per chi ama il teatro, oggi 27 Marzo è la giornata che vale più di tutte.

Ma che cos’è questa giornata? Come è nata e perché?

La Giornata Mondiale del Teatro nasce nel 1961 per iniziativa dei componenti del IX Congresso dell’Istituto Internazionale del Teatro.

Per la precisione la proposta di istituire una giornata per il teatro è stata del drammaturgo Arvi Kivimaa a nome del Centro Finlendese.

L’idea piacque così tanto, che a partire dal 27 Marzo 1962 si celebra ogni anno la ” giornata Mondiale del teatro”.

L’Istituto Internazionale del Teatro (International Theatre Institute) è nato all’indomani della Seconda Guerra Mondiale, nel 1948.

È una delle più grandi organizzazioni internazionali non governativa dedicata al teatro ed è stata fondato a Parigi dall’UNESCO e da importanti personalità del teatro di allora.

Ci piace mettere in risalto questa data e questo evento poiché, come potrete immaginare, molte delle voci della nostra galleria di speaker e doppiatori provengono dal mondo del teatro. Attrici e attori che quando non calcano le scene, prestano la loro voce e il loro talento alla lettura dei nostri testi, spot, documentari, audio libri etc. A tutti questi professionisti che portano avanti la loro passione, spesso con grandi sacrifici, diciamo grazie per la loro disponibilità e per come ogni volta sanno mettersi in gioco.

Lunga vita al Teatro.

Rinnovarsi in continuità con la nostra tradizione.

Così ci presentavamo dal 2017 fino a poche settimane fa ( 30 gennaio 2023), da quando è uscito il nostro nuovo sito, quello che state adesso visitando. Chi ci conosce sa che amiamo l’iperbole e l’ironia e per questo il concept del vecchio sito si ispirava all’arte e alla storia di Firenze, la nostra città, dove ha sede lo studio di registrazione Voxon da più di 20 anni. E così un Dante austero, ma ben ” microfonato “, ammoniva e rassicurava sul fatto che da noi trovare lo speaker giusto è facile, veloce e conveniente. La prima slide del  nuovo sito ha ancora riferimenti danteschi, stabilendo così un tratto di continuità col passato e rimarcando quelli che sono i valori in cui crediamo. Lavorare ad arte, curare ogni progetto audiovisivo con le migliori attenzioni e sopratutto assicurarvi sempre la voce perfetta per ogni vostro progetto.  Per celebrare i 23 anni di attività, vogliamo dare rilevanaza non tanto agli speaker e alle voci che animano la nostra attività, al nostro team che ogni giorno esprime con efficacia e puntualità tutto il suo valore ma al testo scritto che poi diventa parlato. Vogliamo far parlare un ” foglio di testo”. Ecco la ” Storia di un testo”.

“In principio era il Verbo” … ma anche i sostantivi e gli aggettivi, avverbi e congiunzioni, aggiungerei io… Contribuiscono tutti a fare di me quello che sono. Chi sono io? Beh … Sono il Testo, quello che hai deciso di far registrare in Voxon.

In principio era il verbo, si diceva… Ma alla fine? Una volta letto? Finisco in un cestino, virtuale o quello strapieno, in angolo, che usi come canestro. Dopo tutte le cure che ho ricevuto prima della registrazione? Mi hanno accolto amorevolmente fin dalla mia prima comparsa come allegato nel form di richiesta preventivo. Poi sono stati attenti ai tempi per la sincronizzazione, alla corretta pronuncia dei termini stranieri, alla punteggiatura.. perché in Voxon ci tengono che io faccia bella figura. Quindi hanno scelto la voce alla quale affidarmi, lo speaker giusto, che mi valorizzasse e che sapesse  trasmettere il  messaggio da comunicare. E via!.. in bella copia sono entrato con il prescelto in sala di registrazione.

Regolata la posizione del microfono…ecco, sto per trasformarmi…

Una prima lettura, un’altra ancora, fino a raggiungere la perfezione, fino a raggiungere la transustanziazione (eccolo un termine difficile da leggere, ma hai sentito come è andato via liscio?). Perché non son più una serie di formichine nere su un foglio di carta, son trasceso, sono asceso nell’etere, sono pura onda sonora codificata in un pulviscolo di bytes…

Ora veramente, SONO IL VERBO!

Mi senti?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

353 TV Key

La mia Panda è Leggenda

La Nuova campagna social di Fiat dedicata alla intramontabile Panda è diventata virale in un soffio. La voce di Omar della galleria voci di Voxon, sostiene con ironia il concept. Riportiamo di seguito  una porzione dell’articolo che  Caterina Varpi ha scritto su  Engage.it.

Realizzata da Publicis Groupe, la comunicazione è stata lanciata su TikTok e tutti i canali social attraverso formati interattivi e UGC content.

Fiat Panda celebra la sua storia attraverso il lancio di una nuova campagna social, “La mia Panda è leggenda”. 

Un hero video celebra, in stile native su TikTok, la personalità di Panda, “social since 1980”, capace di superare tutti gli ostacoli e di far vivere esperienze straordinarie a intere generazioni di persone, racconta il comunicato stampa. La narrazione si estende poi a tutti canali social ufficiali del brand – Facebook, Instagram, TikTok, Twitter – e su YouTube, attraverso un  piano di contenuti editoriali dal tone of voice iperbolico, a tratti ironico, e una visual identity dal forte impatto visivo.

Utenti e creator sono incoraggiati a prendere parte al racconto, liberando la propria creatività e contribuendo così a incrementare i contenuti e l’affiatamento della community.

Sono coinvolti nell’operazione creator affini al mondo automotive che svilupperanno lo storytelling mettendo in luce l'”epicità” di Fiat Panda e costruiranno momenti di engagement, reaction, condivisione. La pagina Commenti Memorabili posterà il video hero e permetterà la realizzazione di un video celebrativo con i commenti più belli.

Clicca qui per visualizzare lo spot.

 

 

 

 

Refusi o un pò fusi?

Fusi o refusi?
Durante le sessioni di doppiaggio si creano momenti davvero divertenti, dovuti ad errori, spesso involontari. Ci sono vari esempi, tra realtà e leggenda, di battute col senso cambiato a causa di un refuso o della distrazione del doppiatore.
Tipo:  ” Guardi, l’Orsa Maggiore…” che diventa ” Guardi l’orsa, Maggiore!”.
Oppure: ” Aspettate a cantare vittoria!” che diventa : ” Aspettate a cantare, Vittoria..”. O anche: “Pensavate di farla franca?” in ” Pensavate di farla, Franca?”.
L’esperienza ci dice che i doppiatori  sono sempre molto concentrati ma i testi non sono sempre ben curati, presentandoci un corollario di refusi che generano appunto divertenti contrattempi ma anche fastidiosi slittamenti dei tempi di produzione.
Morale della favola? Controllate più volte  i testi prima di inviarli al doppiaggio, a volte una virgola fuori posto può avere effetti collaterali…indesiderati.

Effervescente naturale

Dallo Zanichelli: trombóne s. m. [accr. di tromba](fig.spreg.) Persona che si esprime in modo enfatico, pomposo: attore che non ha più presa sul pubblico, che è ormai privo d’ogni capacità espressiva. I comuni mortali generalmente si accontentano di quello che hanno. Ma immaginiamo che, per un qualche motivo, voleste avere una voce diversa da quella in dotazione.

Siamo coscienti che tutto parte dalle corde vocali. Siamo anche (abbastanza) coscienti del loro funzionamento, ma basta un piccolo giro su Internet per fare delle scoperte davvero interessanti: che più che corde in realtà sono delle pieghe vocali; che sono quattro in tutto ma solo due parlano; che la laringe è definito un organo sessuale (secondario); che la nostra psiche influenza così tanto la nostra voce che esiste la disfonia isterica.

Nel corso del medesimo giretto, vi imbatterete in spiegazioni psicologiche e/o scientifiche sul perchè la nostra voce ha quel particolare timbro e sui diversi modi di intervenire per modificarlo. Se avete intenzione di diventare professionisti della voce, (leggi Voxon) – attori, doppiatori, speaker radiofonici –  ma anche altro – venditori, docenti, avvocati, politici, animatori, operatori turistici, operatori di call center, wedding planner – esistono scuole e corsi (anche on-line)  per ogni esigenza: Vocalità, Dizione, Pronuncia e Articolazione, Publik Speaking, Recitazione, Improvvisazione, Mimica, Micromimica, Eliminazione di Inflessioni Dialettali, Seduzione (!).

Anche se  fossimo solo stanchi della nostra solita voce e decidessimo di impostarla dovremmo rivedere il metodo di fare la cosa apparentemente più normale del mondo come respirare (no alla Respirazione alta clavicolare, sì alla Respirazione bassa), prendere coscienza del nostro Diaframma e sfruttare al massimo tutte le nostre cavità (Orofaringee, Craniche, Tracheali).

Bisogna stare sempre attenti però all’effetto trombone. Niente paura: tramite un corso ad hoc, nel quale dovremo – cito sciogliere le tensioni che inibiscono la voce e tonificare immaginazione, intelletto e corpo al fine di rendere la persona disponibile alla piena espressione di pensieri ed emozioni potremo recuperare la nostra voce naturale.

Due ricercatori (pazzi) britannici, partendo  da un sondaggio che chiedeva agli inglesi quali fossero le loro voci preferite (Jeremy Irons, Alan Rickman, Mariella Frostrup, giornalista della Bbc e Dame Judi Dench, attrice ), hanno cercato di trovare la formula della voce perfetta:  Il risultato, sintetizzato al computer, dava una frase pulita e comprensibile, ma con un indelebile retrogusto di annuncio da stazione. Il dubbio ci resta: voce naturale o voce impostata?

Direi che ogni voce ha bisogno di quelle sfumature e imperfezioni che le diano identità e forza di seduzione: Anna  Magnani, Vittorio Gassman, Totò, Sophia  Loren, Eduardo, tra gli altri: il misterioso equilibrio delle loro voci è forse la risposta più convincente alla nostra domanda.

Bella e con l’anima.

Voxon, le voci dei luoghi

I luoghi parlano, anzi, i luoghi ci parlano. Alcuni per farlo usano il canto delle cicale in un pomeriggio estivo, altri il silenzio di una valle tra le montagne; ci sono castelli, ville, città in abbandono, dove si sente la voce del vento sussurrare storie di vite passate. Ma c’è un luogo in particolare, dove c’è bisogno proprio di una Voce umana: il Museo. Oltre a custodire cultura, un Museo deve soprattutto essere in grado di trasformare lo sguardo sulle cose in parole capaci di interessare, ispirare e divertire i visitatori.

Ecco dunque l’importanza (e la difficoltà) di dare la giusta voce alle parole di una audioguida; cosa c’è di più coinvolgente di una voce discreta, empatica che, qualunque sia l’argomento trattato, sappia trasportare il visitatore attraverso il percorso museale con leggerezza, rapidità, esattezza, visibilità, molteplicità e coerenza (per citare Calvino) e trasformare una visita in una autentica occasione di divertimento. Scorrendo le nostre ultime collaborazioni con enti e musei, ne vien fuori un elenco di tutto rispetto che spazia in molti campi.

Le voci di Voxon accompagnano gli appassionati delle due e quattro ruote in rombanti viaggi attraverso la storia: di una moto mitica nel rinnovato Museo Ducati a Borgo Panigale; del marchio automobilistico più famoso al mondo nel Museo Ferrari di Modena; della corsa che è entrata nel mito al Museo della Mille Miglia a Brescia. Per i tipi meno sportivi, l’appuntamento con le voci Voxon potrebbe essere al  Parco Archeologico di Ravenna per un  tour, tra le altre meraviglie, all’Antico porto di Classe dell’ imperatore Augusto, oppure tra i fantasmi del suggestivo castello dei Vicari di Lari, o per rimanere in tema  alla, Casa del Boia di Lucca, da pochi anni riaperta al pubblico, che ospita un importante centro multimediale dedicato alla Via Francigena, al Castello di Miramare, immerso in un parco situato a picco sul mare nel golfo di Trieste; o magari a passeggio per le calli di Venezia con guidati dalle nostre voci su una nuovissima App. Le voci di Voxon saranno vostre compagne nella visita alla La Venaria Reale di Torino, un capolavoro dell’architettura e del paesaggio; vi condurranno al cospetto degli Arcangeli Michele e Gabriele al Museo Diocesano di Parma; faranno gli onori di rito quando entrerete nella Casa degli Dei ovvero il Museo Archeologico Nazionale di Paestum. Se siete appassionati d’arte contemporanea potremmo sentirci al mirabolante Museo La Casa d’Arte Futurista Depero, o perché no, al Mart, Museo d’ Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto.

Insomma, direi che a questo punto si potrebbe concludere coniando uno slogan che potrebbe suonare pressappoco così: dove c’è cultura, arte, storia, sport e intrattenimento c’è sempre una voce di Voxon.

16 Aprile, giornata mondiale della voce

La voce: strumento per eccellenza della comunicazione, cruciale nelle relazioni umane, espressione artistica e parte integrante di ogni cultura nel mondo. La Giornata Mondiale della Voce, nata in Brasile nel 1999) viene oggi celebrata annualmente il 16 Aprile con lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della voce e mettere in guardia contro eventuali patologie vocali. Riportiamo volentieri l’articolo del Dottor Alessandro Colli, medico responsabile Otorinolaringoiatria e patologia Cervico Facciale, pubblicato sul sito clinicacastelli.it.

Le corde vocali (tecnicamente chiamate pliche vocali) sono lembi tendinei che, con il passaggio dell’aria, vibrano generando la voce ed è grazie a loro che parliamo e produciamo suoni. Nel corso della vita possono, però, andare incontro a disturbi di varia natura.

Tra questi, uno dei più diffusi è la disfonia, cioè alterazione della voce, che riguarda in particolare chi usa molto la voce per lavoro, ma può anche essere favorita da stili di vita scorretti o altre patologie.

Ne parliamo con il dottor Alessandro Colli,  responsabile dell’Unità di Otorinolaringoiatria di Humanitas Castelli, in occasione della giornata mondiale della voce del 16 aprile 2022 che ha lo scopo di portare l’attenzione sul benessere della voce e sensibilizzare l’opinione pubblica sulle alterazioni anche lievi dell’organo vocale, che possono essere il segno precoce di patologie più complesse e gravi.

Sforzi, traumi e stili di vita scorretti, tra i principali nemici delle corde vocali

I disturbi della laringe, sede delle corde vocali, possono essere di varia natura: dalle più comuni laringiti alle ulcere da contatto, dalla disfonia spasmodica alla paralisi delle corde vocali, passando per tumori laringei benigni o maligni, polipi, noduli e granulomi delle corde vocali. Le persone più colpite sono chi usa la voce per lavoro, come insegnanti, cantanti, avvocati, attori, centralinisti, commercianti. Ma esistono anche dei fattori di rischio: stile di vita, fumo, abuso di alcol e reflusso gastroesofageo.

Quando la voce si altera: la disfonia

Una delle patologie più frequenti, in particolare, è la disfonia ossia l’alterazione della voce dal punto di vista qualitativo e quantitativo. Può inoltre essere idiopatica, quando si genera senza che vi sia una causa apparente.

La disfonia colpisce in particolare gli organi che sono connessi alla funzione fonatoria, che fa cioè riferimento all’emissione della voce e dei suoni: corde vocali, bocca, naso, faringe, laringe e trachea. Solitamente si manifesta con mancanza di voce, raucedine, bruciore faringeo, fatica nel parlare, fino ad arrivare in alcuni casi all’afonia, cioè la mancanza completa di voce.

Le regole d’oro della prevenzione

Evitare il fumo

Diminuire gli alcolici

Contenere l’aumento di peso

Idratarsi correttamente

Ricorrere a pause di silenzio quando si deve parlare a lungo e ad alta voce

Controllare l’umidificazione delle stanze in cui si vive e lavora

Ridurre lo stress.

S.O.S raucedine

In caso di raucedine (abbassamento della voce associato a infiammazione) o disfonia, è necessario ridurre l’uso della voce per consentire alle corde vocali di ritornare in forma. Se dopo qualche giorno la voce non torna normale, è bene rivolgersi a un medico otorinolaringoiatra per una cura farmacologica appropriata.

La perdita della voce infatti, se sottovalutata, può diventare laringite cronica ed evolvere in altre patologie. Oltre al riposo, è consigliabile prestare attenzione ai fattori ambientali, come il freddo o il fumo che possono peggiorare la situazione, bere molta acqua, evitare bevande ricche di caffeina e alcol e scegliere gli alimenti giusti.

Alcuni cibi, (come caffè, latte, prodotti caseari e spezie), anche se non provocano vere e proprie malattie alle corde vocali, possono tuttavia causare irritazione, secchezza o eccesso di muco, problemi che influiscono negativamente sulla voce e, in particolare, sulla qualità del suono o del canto.

Testo  tratto, non integralmente,  dall’articolo pubblicato sul numero di Marzo/Aprile 2022 di Bergamo Salute dal titolo “Corde vocali: ecco come mantenerle in salute”

Voxon per la Galleria dell’Accademia

Era già successo che enti e musei scegliessero Voxon per la fornitura di contenuti per audio percorsi, ma quando è stata la Galleria dell’Accademia a chiederci di partecipare alla realizzazione di questo progetto, per noi fiorentini ed appassionati di arte è stato un momento davvero esaltante.

L’obiettivo era quello di doppiare in lingua inglese i protagonisti del racconto “Nella Divina Accademia, Parlano gli artisti”.

Potrebbe sembrare un compito facile, ma questa volta non si parla di personaggi comuni, bensì di artisti come Michelangelo Buonarroti, Lorenzo Monaco, Taddeo Gaddi, Sandro Botticelli, Antonio Stradivari ed altri ancora.

Non cercavamo semplici doppiatori, ma veri e propri attori che sapessero dare continuità al progetto in italiano, attenendosi alla dinamica del video, simulando gli accenti e soprattutto mantenendo l’espressione dei personaggi nel video originale.

Al nostro Casting, i nostri speaker madrelingua hanno risposto “Here we are!”

Paul, Sonny, Chris, Willy e Peter si sono divertiti a dar vita all’idea di Cecilie Hollberg, dando così una nuova voce a questo video che racconta cosa succede quando le porte della Galleria si chiudono.

Potremmo continuare a raccontarvi specifiche tecniche ed espedienti adottati per la realizzazione di questo lavoro, ma da qui in poi, l’unica voce che vogliamo farvi sentire, è quella del museo.

Buona visione e buon ascolto!

At the Divine Academy, the Artists speak up

Abbiamo dato voce alla lista della spesa

Ogni qualvolta si riprende un’attività, è buona consuetudine riassumere quanto successo nei mesi precedenti. Così abbiamo pensato a cosa ci sarebbe piaciuto scrivere, e tolta la mascherina ai nostri pensieri abbiamo deciso di riprendere da quello che siamo e che ci rappresenta di più, ovvero i nostri progetti, quelli che ci sono piaciuti e ci hanno incuriosito.

Ci è stato per esempio commissionato un voice over per uno spassoso video per Freskissimi, il pet food che si compra al banco frigo, dove i nostri speaker si sono dimenticati per una volta il loro tone of voice più serio per calarsi nella parte di simpatici cagnolini.

Lauretana ci ha chiesto un audio per i suoi canali social con una delle nostre voci più suadenti e qui potete capire perché una voce importante riesce a dare sempre un tocco in più ad un video.
Poco dopo è arrivato un divertente video per Aperol, parte della campagna #togetherwecan e abbiamo scoperto le principali differenze nella scelta dell’aperitivo tra Millennials e Gens Z, ma rimaniamo convinti che un buono spritz metta sempre tutti d’accordo!

AIA ci ha contattato per un voice over ad uso esclusivo web che avrete sicuramente visto nel vostro pellegrinare su Youtube e se vi è venuta fame di wurstel non vi sentite in colpa, siamo con voi!

Di recente invece la vicina Mukki ha voluto lavorare con una nostra giovanissima speaker per un video a favore dell’ambiente. 
Dirigere i bambini al microfono non è mai una passeggiata, ma con passione e tanta allegria si ottiene sempre il massimo anche dai più piccoli.

Praticamente siamo sempre stati lì con voi, anche quando siamo ripartiti con dei fugaci aperitivi o nei primi barbecue all’aperto e siamo sempre qui, anche ora che sono iniziate le buone colazioni prima di andare a scuola, insomma abbiamo dato voce alla vostra e alla nostra lista della spesa!

Non abbiamo nessuna intenzione di fermarci e continueremo a tenervi aggiornati sui nuovi progetti, ma visto il trend di questi ultimi lavori cogliamo l’occasione per lanciare un appello ufficiale alla famiglia @Ferrero, la voce ce la mettiamo noi ma la @Nutella mandatecela voi!!! #lavocedellanutella

Kit and Kate su Rai Yo Yo, doppiaggio made in Voxon

Nel 1917 un piccolo gatto nero si aggira preoccupato con la testa infossata nelle spalle e le zampe anteriori incrociate dietro la schiena. Pochi anni dopo, un topo in pantaloncini rossi, guanti  bianchi e grandi scarpe gialle gli ruba la scena grazie al dono della parola. Da quel momento in poi, il mondo è stato invaso da un esercito inarrestabile di animali parlanti: un bracco cordiale che canticchia o mia cara, o mia cara, o mia cara Clementina!, un nevrotico papero nero che litiga in continuazione con tutti, un coniglio serafico che, sgranocchiando una carota,  risponde sempre (in lingua originale, con uno spiccato accento del Bronx )  ehi, amico che ti succede?. E il minuscolo canarino giallo, che sfuggendo agli attacchi di un  gatto bianco e nero che parla con la zeppola,  dice rivolgendosi al pubblico Oh, oh, mi è semblato di vedele un gatto!. E ancora le gesta di un terzetto di orsi dall’abbigliamento  hippies  il cui capo parla con marcato accento napoletano, o il super veloce topo messicano che  sotto un enorme sombrero giallo sfreccia a velocità supersonica al grido di Arriba! Arriba! Andaleee!, un gatto randagio dal pelo rosso che si presenta ad una aristocratica micetta come Romeo er mejo der Colosseo, una pantera che in mezzo alla giungle elargisce perle di saggezza e  fa da balia ad un cucciolo d’uomo, un pitone bugiardo e ammaliatore dalla s sibilante… E premendo sull’acceleratore del tempo,  l’iperattivo, logorroico ciuchino fedele amico di un grosso orco buono, la gallina sovversiva che con voce suadente sobilla un intero pollaio alla fuga, l’adorabile e smemorata pesciolina che si aggira canticchiando tra squali famelici sognando la California…

Impossibile citarli tutti e troppo lungo l’elenco degli attori eccezionali (americani e italiani) che hanno prestato la voce a questi personaggi (date un’occhiata su Internet, rimarrete impressionati). Una cosa è certa: il carattere, i tic e la simpatia (o l’antipatia), di questi eroi fantastici sono rimasti nel cuore e rimarranno nell’immaginario di intere generazioni presenti e future grazie ai disegnatori (che hanno dato loro il corpo) e ai doppiatori (che hanno dato loro l’anima).

Ebbene, siamo orgogliosi di dire che Voxon ha dato il suo contributo alla nobile arte di far parlare i personaggi dei cartoon: è in onda su Rai YoYo la serie Kit & Kate, le avventure di due intrepidi micetti che stanno divertendo i telespettatori più piccoli. Voxon ha curato il doppiaggio in lingua italiana avvalendosi dei suoi migliori doppiatori, le stesse voci che animano spesso i vostri spot, documentari, corporate aziendali e tutorial  e che stavolta hanno messo in campo tutto il loro talento e la loro esperienza. Ma soprattutto, la nostra attività di casting voci  ci ha dato modo di scoprire due bambine strepitose: Benedetta (Kit) e Emma (Kate) che , senza aver mai fatto doppiaggio, hanno sfoderato un impressionante talento che ha incantato tutti noi della produzione. Con loro ci siamo divertiti, abbiamo faticato ma abbiamo portato a termine una produzione che ci sta dando adesso molte soddisfazioni. Che altro dire…guardate un esempio:

https://www.youtube.com/watch?v=fq-3O02us6g